Il piano Facci per salvare la serie B «Via sette giocatori. Floccari? Vediamo»
Il direttore sportivo al lavoro per sfoltire la rosa e dare a Breda una squadra con massimo venticinque elementi
livorno
Il Livorno ha fatto incetta di premi all’Italian Sport Awards che ha consegnato riconoscimenti ai protagonisti della stagione 2017/18 ma più che una stagione fa sembra di raccontare di un’altra vita sportiva.
Quella del girone A di serie C dove sono stati votati miglior difensore Michele Franco, miglior bomber Daniele Vantaggiato, top tra gli allenatori Andrea Sottil. Migliore squadra e migliore tifoseria quelle amaranto.
Numero uno dei direttori sportivi Mauro Facci che però si schermisce e preferisce parlare del presente: «L’anno scorso abbiamo lavorato bene. Ora dobbiamo pensare a salvarci». E alla guida dell’area tecnica ci sarà lui che fino all’esonero di Lucarelli era rimasto nell’ombra.
Una settimana di Breda. Sensazioni?
«Positive. La squadra si sta allenando molto bene. Vedo grande intensità e partecipazione. I ragazzi seguono con attenzione l’allenatore e stanno lavorando nel migliore dei modi» .
Conosce benissimo Breda, da oltre 20 anni. Perché è l’uomo giusto per il Livorno?
«So come lavora. È un ragazzo concreto. Bada al sodo. È un pragmatico».
State già pensando al mercato?
«Certo, ma prima ci sono anche altre valutazioni da fare» .
Quali?
«In primis dobbiamo pensare a fare il maggior numero di punti possibile da qui a gennaio in modo da restare attaccati al carro delle squadre che ci precedono. Poi ci adopereremo per effettuare gli interventi opportuni su questa rosa».
Anche perché se il Livorno resta questo c’è da soffrire...
«Vogliamo migliorare l’organico, su questo non c’è dubbio».
Il guaio è che in rosa ci sono 31 giocatori...
«Lo sappiamo».
E gli Spinelli sono dimissionari. Difficile fare mercato in queste condizioni...
«La famiglia Spinelli ha stabilito da tempo che bisogna sfoltire la rosa e poi acquistare» .
Ma non è il solito giochino per non fare nulla?
«No. Alt. Che la rosa sia troppo ampia è un dato di fatto. Serve un taglio drastico».
Nell’ordine di quanti giocatori?
«Sei o sette. Nel calcio di oggi una rosa normale conta 25 giocatori, come noi l’anno scorso. E quel numero va bene anche in un campionato impegnativo come la serie B».
E se chi non rientra nei vostri piani non intende muoversi da qui?
«Chi sta fermo da mesi prima o poi si deciderà a partire».
Il mercato di serie C sarà ancora bloccato come in estate?
«No. Anche perché ormai gli organici dei campionati sono definiti e consolidati. Questo significa che le società di serie C si concentreranno sulla loro categoria e verranno a piluccare in serie B. Questa considerazione mi fa essere ottimista» .
E se c’è chi non intende proprio lasciare il Livorno?
«Troveremo le opportune soluzioni perché il bene della società e per far posto a giocatori che possono darci una mano in chiave salvezza» .
Quindi tra entrate e uscite il saldo dovrà essere di meno sei o sette giocatori?
«Esatto».
Lo sa che iniziano già a circolare i primi nomi? Ad esempio Floccari...
«Siamo alla metà di novembre. È ancora troppo presto per fare certi tipi di ragionamenti. Dobbiamo dare tempo a Breda di valutare con attenzione l’organico che ha a disposizione e poi sinceramente in questo momento abbiamo un’altra priorità. Quella di essere tutti concentrati sulle prossime partite che dovranno portarci alla fine dell’anno in una posizione di classifica migliore di questa. Nel frattempo osserveremo attentamente i nostri attaccanti. Ne valuteremo le prestazioni e poi ci presenteremo al calcio mercato con idee chiare e la voglia di far bene perché la serie B ce la siamo guadagnata sul campo soffrendo e vogliamo riportarla a casa alla fine di questo campionato». —
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