Higuain esce per infortunio, ci pensa Romagnoli
Quando ormai il match sembrava finito a reti inviolate, il difensore rossonero colpisce ancora con un gol al 97’
UDINE
Romagnoli, ancora lui. Al 97’, quando i giocatori in campo aspettavano solo il fischio finale, il difensore segna e regala i tre punti al Milan. Da uno 0-0 bruttino all’apoteosi il passo è breve.
All’inizio più Udinese che Milan anche se la prima occasione da gol capita ai rossoneri al 13’: Suso compie il suo classico movimento a convergere dalla destra e calcia di sinistro. La palla è bene indirizzata, sembra destinata in fondo al sacco e invece esce di un nulla. I friulani però sono svegli, non si fanno schiacciare, e quattro minuti più tardi rispondono per le rime: cross dalla sinistra di Samir che pesca in mezzo all’area Kevin Lasagna. L’attaccante può godere di una certa libertà, la marcatura di Romagnoli in questa circostanza non è asfissiante, il tiro è interessante e sfiora il palo.
Il Milan non incanta, anzi. Il più pericoloso risulta il peperino Suso, che prova a sgusciare da tutte le parti, anche se con alterne fortune. Cutrone e Higuain non pervenuti, ben controllati dalla difesa bianconera, che opera con notevole convinzione e grinta. Alla mezz’ora, insomma, il primo bilancio è di un match equilibrato e non particolarmente emozionante.
Lo scossone più grosso viene quindi dato dalle condizioni fisiche, alquanto precarie, di Higuain. Il Pipita, incassata una ginocchiata nella schiena, non ce la fa a continuare e al 35’ deve alzare bandiera bianca. Sostituzione inevitabile. Entra Castillejo. Con tutto il rispetto per quest’ultimo, una brutta tegola per i rossoneri, che peraltro non riescono a trovare il bandolo della matassa. Alla fine del primo tempo le reti inviolate sono la logica conseguenza di un match che il Milan non riesce a prendere decisamente in mano, invischiato nella prudente tela intessuta dall’Udinese.
La ripresa si apre con i friulani complessivamente più vispi, trascinati da un ottimo Fofana, ma manca il guizzo decisivo.
Il Milan può controllare e tentare di ribaltare l’inerzia della gara, riuscendoci solo a tratti. Al 59’ sembra fatta: Castillejo fugge sulla fascia e mette in area una palla per il solissimo Suso. È qualcosa di più di un rigore in movimento, dalla panchina rossonera pregustano già la goduria, Suso da lì non può sbagliare. Invece sbaglia. Colpisce sbilenco e il pallone s’impenna abbondantemente sopra la traversa. Da mangiarsi le mani. L’Udinese sembra un po’ stanca e arretra. Il Milan fa possesso palla senza pungere. Gattuso prova anche a gettare nella mischia Borini. La gestione dell’incontro passa chiaramente sotto il controllo degli ospiti, che vogliono assolutamente vincere. I bianconeri si difendono con le unghie e con i denti, perdono tempo, escono solo con incursioni di alleggerimento. Il pari sembra cosa fatta. E invece il bomber Romagnoli timbra all’improvviso. —
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