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Un nome nuovo per l’attacco: occhi su Raicevic

Alessandro Bernini
Un nome nuovo per l’attacco: occhi su Raicevic

Nazionale del Montenegro, piace a Lucarelli ma lo vogliono Padova e Catania. L’alternativa più forte diventa Gilardino

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Meglio tardi che mai. Anche fuori tempo massimo, purché arrivi. In casa amaranto il mirino è puntato su un attaccante, necessario per completare anche a livello numerico il reparto.

Facciamo una premessa, sennò poi si confondono le cose. L’attaccante deve arrivare e arriverà, ma non è che un nome piuttosto che un altro cambierà la prospettiva della stagione amaranto. Parliamo di svincolati, non di giocatori da 20 gol a stagione. Parliamo dunque di una riserva. E si deve concordare con Cristiano Lucarelli: il mercato (al 95%) è chiuso, questi sono i giocatori che abbiamo, con questi si va in guerra. Coi “se” e i “ma” non si prendono punti.



C’è un nome nuovo spuntato nelle ultime ore. Si tratta di Filip Raicevic, 25 anni, attaccante del Montenegro (3 presenze in nazionale nel 2016) che si è svincolato visto che il suo cartellino era del Bari. Esplose a Vicenza nella stagione 2015/16 con 10 reti e fu acquistato dal Bari per 1 milione e 200mila euro, ma non si è ripetuto. Nell’ultima stagione solo 4 gol in 33 presenze nella Pro Vercelli.

Il giocatore piace a Cristiano Lucarelli, come caratteristiche è una prima punta, ha fisico (1.88) ed è ancora relativamente giovane.

Su di lui è piombato però anche il Padova (pure loro cercano una punta svincolata), mentre il Catania avrebbe promesso al giocatore un contratto in caso di ripescaggio in serie B.



Non solo molti i nomi spendibili. E il rischio è che si scateni quasi un’asta visto che diverse squadra cercano una punta tra gli svincolati. I giocatori lo sanno bene, tant’è che Floro Flores avrebbe chiesto quasi 200mila euro di ingaggio e a queste condizioni non è trattabile.

Gli altri? È tornato d’attualità il nome di Gilardino che alla resa dei conti lo scorso anno a livello di numeri non ha fatto male (6 gol in 16 partite a Spezia, di cui solo 11 restando in campo almeno un tempo), mentre Marilungo (che a nostro parere è il più forte) sembra destare qualche perplessità tattica perché con caratteristiche troppo simili a Giannetti e Murilo, e di certo non può giocare prima punta. Il che vorrebbe dire che Kozak non avrebbe mai un sostituto. Ieri si era diffuso di nuovo il nome di Paulinho, ma ricordiamo che ha firmato con la Cremonese e si allena da tempo coi grigiorossi.



L’attaccante è la priorità. Poi si cercherà anche di prendere un centrocampista. Ma c’è un grosso problema al capitolo uscite. Alcuni giocatori avrebbero rifiutato la cessione (il Cuneo voleva Gemmi, il Catanzaro voleva Bruno) e oggi in rosa ci sono 32 giocatori. Chiaro che ognuno pensa anche ai propri interessi. Resta il fatto che c’’è assoluto bisogno di sfoltire ma è complicato se nessuno accetta di andare via. —



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