La rifondazione del Picchi parte dalle bandiere Sena, Figaro e Cacciò
Dopo la salvezza ai playout la parola d’ordine è voltare pagina Il nucleo storico rimane. Il mister: «C’è voglia di riscattarsi»
LIVORNO
Rifondazione biancoamaranto. L’espressione suona forte, ma dopo un’annata travagliata come la precedente (conclusa con la salvezza ai playout), c’è tanta voglia di voltare pagina in casa Armando Picchi, dove la Prima squadra è stata affidata ancora alle mani di Nicola Sena, che ha detto no alle sirene provenienti da altre piazze per condividere con il suo gruppo lo spirito di rivalsa che sarà il mantra della stagione 2018/19.
Voltare pagina non vuol dire cambiare tutte le carte in tavola, né i protagonisti; piuttosto, come spiega lo stesso mister Sena «le scorie dell’annata passata devono essere la forza di quest’anno».
Trasformare, insomma. Un orgoglio e una responsabilità che società, staff tecnico e giocatori si prendono per buttarsi a capofitto nell’obiettivo.
Nessun problama, «ma non dobbiamo porci limiti», sostiene il nuovo ds Graziano Pardini, mentre il dg Sauro Brondi afferma che «abbiamo un organico da centro classifica in su».
Per adesso nessuno si è risparmiato. Campagna acquisti mirata, e non ancora terminata, il gruppo storico che fa un bagno di umiltà e ribadisce fedeltà ai colori biancoamaranto, i nuovi che arrivano con entusiasmo e sono Filippo Bachini (attaccante de ’97, dal Donoratico), Mattia Bartorelli (centrocampista classe ’97, dal Montecatini), Mattia Brondi (centrocampista del ’94, dal Lammari), Pietro Castagnoli (difensore del 2000, dal Ponsacco), Lorenzo Di Batte (centrocampista classe ’99, dal Cascina), Lorenzo Malasoma (portiere del ’94, dal Cascina), Gabriele Meini (difensore classe ’99, dalla Pecciolese), Adam Pietranera (difensore del 2000, dal Pisa).
«Veniamo da un’annata problematica - afferma Sauro Brondi - e abbiamo in animo un forte spirito di rivincita, per il quale ho dato ampio mandato al mister. Qui ci soni valori tecnici importanti e io la domenica voglio vedere la squadra correre più degli altri, dato che ci alleniamo per quattro volte alla settimana nel primo pomeriggio. Abbiamo capito gli errori commessi e ci sono tutti i presupposti per fare bene».
Sono 19 gli elementi in rosa, ma con la partenza di Francesco Neri il mercato non è chiuso: «Cerchiamo un degno sostituto per l’attacco, e in più prenderemo anche un portiere giovane». —
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