Il presidio
La terza maglia sarà nera (e gialla) come l’Aek
Laudicino: «In 120 hanno proposto la loro casacca. Ora punteremo sulle scuole fino all’isola d’Elba»
LIVORNO. Maurizio Laudicino “succede” a se stesso: il responsabile marketing amaranto, illustra la terza maglia, frutto del concorso speciale indetto dalla società. Concorso vinto da un ragazzo napoletano, Ciro Esposito. La divisa è nera con bordo giallo al colletto e sulle maniche, al cui interno c’è una riga amaranto. Lo stesso per quanto riguarda il calzettone. Preponderanza di nero e giallo, si dice, in onore all’AEK Atene. Ed anche il logo dell’AS Livorno Calcio è tutto giallo. Centoventi i progetti arrivati, molti dall’estero, Venezuela, Spagna, Australia, Inghilterra, Germania.
Il Livorno ha rinnovato con Laudicino decidendo di continuare col marketing interno, senza concederlo a grandi aziende del settore. «Abbiamo realizzato il 90% di quel che dichiarai la scorsa stagione - sottolinea Laudicino -. Parto carico più che mai, cercando di spingerci oltre. Resterà il senso dello slogan “una squadra, una città”. Dobbiamo spingere il senso di appartenenza, continuare il rapporto con le scuole, una integrazione maggiore con la provincia, arrivare sino all’Elba».
Laudicino aveva ricevuto anche altre offerte. «Sì ma il legame che ho istituito da un anno con questa città è una cosa che non si può spiegare - evidenzia -. Nella scelta di restare, ha influito molto l’ingresso di Peiani, che un anno fa era entrato come sponsor». Ora si punta a coinvolgerete altri imprenditori... «Vogliamo creare un club di imprenditori che possa permettere loro maggiore visibilità e conseguente opportunità per lo sviluppo del proprio fatturato. Senza dimenticare i piccoli».
(f.l.)
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