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Si riparte da Simeone, Pezzella e Chiesa

Si riparte da Simeone, Pezzella e Chiesa

Fiorentina alla ricerca di un esterno in attesa della sentenza europea sul Milan

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FIRENZE. Qualche giorno fa il vicepresidente della Fiorentina Gino Salica ha dichiarato: «Non è nel nostro stile augurare brutte notizie e quindi mi dispiacerebbe se un grande club come il Milan restasse fuori dall’Europa». È indubbio però che tra i tifosi stia crescendo l’attesa del verdetto Uefa sul club rossonero, finito nel mirino per questione economico/finanziarie. Di qui, stando alle normative sempre più rigide in materia, il rischio di sanzioni, compresa quella più pesante, l’esclusione dalla prossima Europa League conquistata con il 6° posto ottenuto nel campionato appena terminato. Se dovesse accadere, al 6° posto scalerebbe l’Atalanta e al 7° la squadra viola che in tal modo dovrebbe affrontare i preliminari, con il primo impegno previsto il 26 luglio e il ritorno il 2 agosto. Uno scenario che porterebbe Pioli ad anticipare il raduno estivo nella seconda metà di questo mese, anche se le date del ritiro a Moena, in Trentino (7-22 luglio) rimarrebbero ad ora invariate. Dal clan viola trapela che tutto è pronto, licenze e documentazione sono a posto e al momento è stato pure congelato il programma delle amichevoli estive proprio perché in attesa di capire cosa succederà. Tempo pochi giorni e il rebus verrà svelato. Intanto il direttore generale dell’area tecnica viola Corvino e il direttore sportivo Freitas si stanno guardando attorno e stanno visionando partite su partite per cercare innesti efficaci e funzionali alle richieste di Pioli e alle esigenze della squadra. Una Fiorentina che per adesso ha incassato la volontà di restare di tre giocatori importantissimi, Simeone, Pezzella e Chiesa. E altrettanto si aspetta a breve dagli altri cinque elementi ritenuti la base da cui ripartire per il rilancio, ovvero Vitor Hugo, Biraghi, Benassi, Veretout (nel mirino del Lione) e Milenkovic, convocato a sorpresa dal ct della Serbia per i Mondiali. Una bella soddisfazione per il difensore classe '97 (come Chiesa) diventato titolare negli ultimi mesi, e pure per la Fiorentina che lo ha prelevato dal Partizan inserendo nella stesso affare un’altra promessa del calcio serbo, l’attaccante Vlahovic. Se il reparto difensivo appare quasi completo (pure Laurini è destinato a restare) nonostante il nodo-portiere e a centrocampo va riempito il vuoto lasciato da Badelj, c’è anche e soprattutto l’attacco da completare. E l’obiettivo è un esterno di spessore da inserire nel tridente titolare con Simeone e Chiesa. (b.c.)

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