Il Tirreno

Livorno

Tifo da serie A, arbitri no. E la Pielle ora è sotto 2-1

Francesco Parducci
Tifo da serie A, arbitri no. E la Pielle ora è sotto 2-1

Basket, gara-3 della finale playoff di C Gold: palasport da brividi, nel finale Siena sfrutta i fischi a suo favore

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LIVORNO. Finisce 69-72 e per la Pielle è una sconfitta che brucia ancora più dell'assenza di Toppo, perdonatissimo da curva e compagni con cori dedicati prima dell'inizio della gara anche se la sua assenza (il ricorso è stato respinto nella mattinata di ieri) ha indirizzato la serie finale dalla parte di Siena. Ma è la serie dei veleni e i veleni continueranno a lungo. Come il cambio di designazione arbitrale a giochi in corso. La coppia venuta dall'Emilia Romagna a sostituire Piram e Landi indigna tifoseria e dirigenza livornese, ovviamente di parte. Ma le nude cifre dicono che Siena ha tirato 31 liberi e Livorno 14, 5 dei quali negli ultimi 4” della partita, il che significa che in 39'56” la Pielle aveva beneficiato di 9 tiri dalla linea contro più del triplo degli ospiti. Non che i falli dei biancazzurri non ci fossero, probabilmente c'erano tutti ma c'erano, e tanti, anche dalla parte avversa (specie su Benini) mentre la Virtus è entrata in bonus nell'ultimo mezzo minuto nel terzo quarto e negli ultimi 4 secondi nell'ultimo. Strano, in una partita di play-off dove nessuno difende con le rose in mano.

C'è anche dell'altro, però. Come quel primo quarto regalato, con una difesa blanda e in ritardo sui tiratori avversari che, con tutto il talento che hanno, non si fanno pregare per crivellare la retina livornese da ogni dove: la Virtus, che in gara1 aveva segnato 21 punti in metà partita, è già a quota 29 al 9', chiudendo la frazione a 32 con la Pielle doppiata e il solo Benini a metterci una pezza in attacco. Il tracollo sembra materializzarsi nel secondo quarto, quando alla squadra di Da Prato servono 4'13” per muovere la retina di Siena che nel frattempo ha allungato fino al + 21 (16-37 al 13'58”) con Imbrò già abbondantemente in doppia cifra.

Da lì comincia un'altra partita, Dell'Agnello e Benini trainano un parziale di 12-0 (28-37 al 16'30”) che fa capire che c'è ancora tempo prima di morire, anche perché la difsa di casa ora si è incattivita (e infatti i falli cominciano a piovere) e Siena trova il canestro con meno continuità. Roljic (meno incisivo che in gara2, 3/11 con 1/6 da 3) fallisce il – 4, ma la seconda tripla di Dell'Agnello manda al riposo sul 36-41, più che accettabile viste le premesse dei primi 10'.

Si riparte con un 2+1 di Olleia (15 liberi a favore, più dell'intera squadra avversaria....), cui replica Burgalassi da 3 con Siena schierata a zona. La Pielle morde, sospinta da un pubblico per il quale gli aggettivi ormai non bastano più e che esplode in un boato quando Buzzo firma da lontano il 46-48 (24'40”): c'è aria di riaggancio che, dopo 1 libero di Olleia, arriva con il trepunti di Dell'Agnello 49-49 al 26'01”, assolutamente impensabile visto come le cose si erano messe. La Virtus galleggia grazie a Olleia che segna 5 liberi su 6 di fila, Livorno trova un ottimo spezzone di Massoli (tripla del 52 pari) e si va all'ultimo quarto con le squadre appaiate a quota 54. Due a testa per Olleia e Massoli (58-58), poi Dell'Agnello in entrata per il primo vantaggio interno, 60-58 al 33'20”, seguita da una rubata di Roljic che va in contropiede a segnare il 62-58 poco dopo.

Pubblico in delirio, Siena un po' alle corde, sarebbe il momento di dare il colpo del ko ma le tante energie spese per rimontare dal – 21 annebbiano gli occhi anche dei giocatori biancazzurri. Il 64-58 di Benini su assist di Dell'Agnello è la grande illusione che il cuore della Pielle riesca a spuntarla contro tutti e contro tutto. Purtroppo no. Due ingenuità di Benini, peraltro martirizzato dalla difesa di Siena nell'indifferenza arbitrale, riportano la Virtus a – 2 (64-62) e poi controsorpasso Siena (66-67 al 38'10). Finalmente un fallo su Benini che ne mette solo 1 per l'ultimo pareggio (67-67 a – 1'35”). Splendido canestro di Imbrò in “ricciolo” (67-69), Buzzo da 3 non va ma Nepi a – 43” farebbe un regalo alla Pielle sbagliando entrambi gli ennesimi liberi di cui Siena beneficia. La Pielle però non ne ha più, sbaglia ancora in attacco, Nepi ne mette uno dalla linea a – 15” (67-70) e la Pielle va da 3 con Dell'Agnello per il supplementare. Fallo a – 4”, ma il figlio d'arte, comunque encomiabile, ne realizza solo 2, 69-70. Finisce lì, con Olleia che arrotonda dalla linea. Giovedì si replica a Livorno.

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