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Chievo sprecone, l’Inter soffre e vince

Chievo sprecone, l’Inter soffre e vince

Veronesi fermati da Handanovic e puniti da Icardi e Perisic 

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VERONA. Un primo tempo di sofferenza, una ripresa garibaldina, con finale in apnea. L’Inter passa al Bentegodi e risponde ai successi di Roma e Lazio nella corsa alla Champions League, ancorandosi al quinto posto a una lunghezza di distanza dalla coppia delle romane. Decidono le reti di Icardi, assistito al meglio da D’Ambrosio e dal Var, e di Perisic che finalizza una bellissima azione palla a terra dei nerazzurri. Speranze di recupero nel finale per il Chievo riaccese dalla rete di Stepinski, giunta però troppo tardi per i veneti.

Spalletti nonostante l’infortunio di Gagliardini conferma in avvio il suo modulo con Borja Valero insieme a Brozovic davanti alla difesa. Karamoh titolare al posto di Candreva sulla destra. Maran replica con il 4-4-2: Inglese e Pucciarelli in attacco; Giaccherini, Radovanovic, Rigoni e Hetemaj a centrocampo.

L’avvio promette bene per i padroni di casa. Il Chievo si chiude bene davanti a Sorrentino, pressa alto e costringe l’Inter a far girare palla solo orizzontalmente. Il momento buono del Chievo produce i suoi frutti. Pucciarelli colpisce il palo alla sinistra di Handanovic dopo una corta respinta della retroguardia ospite, poi Handanovic si produce in un gran intervento dopo un destro dal limite di Giaccherini. L’Inter passata la buriana si riprende. Il fraseggio sale di qualità, sugli esterni la squadra prende campo. Inter in crescita ma il Chievo c’è eccome visto che il protagonista è ancora Handanovic bravissimo sul sinistro fulmineo di Cacciatore e attento sulla conclusione in ripartenza di Pucciarelli.

Una gara equilibrata, tatticamente difficile a cui manca il guizzo risolutore. Che l’Inter trova in avvio di ripresa. Brozovic ci prova dalla distanza, Sorrentino respinge proprio sui piedi di D’Ambrosio bravo a non tentare la battuta ed a servire una gran palla a Icardi che mette dentro con facilità. Valeri, su segnalazione dell’assistente, annulla per fuorigioco di D’Ambrosio poi attende il verdetto del Var che giudica buona la posizione dell’esterno interista. Il Chievo si disunisce e incassa anche il raddoppio. Hetemaj perde palla malamente e permette all’Inter di ripartire in velocità. Tanta qualità nei piedi di Karamoh e Rafinha che permettono a Peresic di battere Sorrentino. La partita sembra finita, il Chievo non riesce nonostante impegno e volontà a trovare il guizzo vincente e la miccia si accende tardi. Stepinski trova la rete proprio allo scadere. Nel recupero l’Inter è alle corde, ma il Chievo non trova il colpo del pari.



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