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Livorno

il record si allunga: sconfitta numero 28  

Il disastro Libertas non è ancora finito E Giampaoli rompe

Il disastro Libertas non è ancora finito E Giampaoli rompe

SAN GIORGIO SU LEGNANO. Largo ai giovani, e a ciò che è rimasto della Libertas Liburnia versione 2017/2018: la squadra di coach Pardini è salita a San Giorgio su Legnano orfana anche di Andrea...

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SAN GIORGIO SU LEGNANO. Largo ai giovani, e a ciò che è rimasto della Libertas Liburnia versione 2017/2018: la squadra di coach Pardini è salita a San Giorgio su Legnano orfana anche di Andrea Giampaoli (in rotta di collisione con la società per questioni, pare, di carattere economico…) e Mattia Soloperto, in panchina per onor di firma. Quindi 9 elementi a disposizione, di cui cinque Under 20, per la 28esima delusione stagionale maturata al termine di una gara a senso unico al cospetto di un avversario, la Ltc Sangiorgese del coach livornese Daniele Quilici (ex Don Bosco), smanioso di far punti per tenere calda la settima posizione.

Dall’altra parte Chiacig e soci a reggere l’urto, ma la ferocia dei milanesi si converte subito in un +17 al primo intervallo (33-16). Nel secondo quarto Bastoni e Marco Brunelli (mvp gialloblù con 14 punti e ottime percentuali) limitano i danni (50-32 al 20’), in attesa di crollare nel cuore della ripresa e d’incassare la bellezza di 32 punti di scarto (93-61 il punteggio finale).

L’ennesima domenica da paura per i colori gialloblù, alla vigilia delle ultime due sfide di campionato (Montecatini in casa e trasferta e Borgosesia…) nella speranza di non accollarsi pure il “cappotto” di 30 sconfitte su 30 e di salvare almeno una piccola fetta di dignità.

Sul web, intanto, prosegue imperturbabile la protesta della tifoseria organizzata contro la società e la famiglia Pardini, mentre dal club filtrano numerose buone intenzioni riguardo il futuro, ad un’eventuale richiesta di ripescaggio e anche ad alcuni progetti di stampo giovanile. Idee e programmi che, tuttavia, necessitano di certezze e soprattutto di un quartier generale. Di una sede e di una palestra. Altrimenti, come si dice a Livorno, le parole le porta via il vento. Come del resto questa maledetta avventura di Serie B, spazzata via da un libeccio fortissimo e ricco d’insoddisfazione.

Andrea Masini

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