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Pecini non ci ripensa: addio quasi sicuro
Il dg non era allo stadio, e ora il Livorno rischia di perdere anche Igor Protti
LIVORNO. Gli attestati di stima e il passo indietro della famiglia Spinelli, quasi sicuramente non basteranno. Nicola Pecini non ci ha ripensato, il suo addio al Livorno sembra ormai definitivo. Ieri sera non era allo stadio (e questo era prevedibile) ma ha visto la partita in tv; c’era stata qualche avvisaglia che poteva portare a un suo rientro come dg del Livorno già da oggi ma a quanto pare non sarà così.
Ci risulta che ci abbia provato anche Roberto Spinelli personalmente a far desistere Pecini dalle dimissioni, garantendogli piena autonomia da qui a fine stagione. Ma con scarsi risultati. In sostanza Pecini non contesta il fatto che Spinelli abbia preso una decisione (ci mette i soldi, quindi è anche logico) quanto il fatto che la sua figura sia stata completamente scavalcata, il tutto senza neanche una consultazione. Oggi il Livorno ha un allenatore (Foschi) non scelto da lui e un direttore sportivo (Signorelli) non scelto da lui, per cui farebbe anche fatica a rispondere del loro operato.
Vedremo se la situazione potrà cambiare nelle prossime ore, ma sembra molto difficile.
La conferma delle dimissioni di Pecini, rischia di aprire un altro buco grosso come un cratere. Non una conseguenza diretta, ma qualcosa che comunque influisce. Ci riferiamo a Protti. Sta vivendo ore difficili Igor, in mezzo a una tempesta dove l’unica certezza è il suo amore per la maglia. E l’affetto dei tifosi, che in ogni caso comprenderanno quella che sarà la sua scelta. Al di là della partita, pensiamo che Igor abbia passato una notte insonne (non sarebbe la prima), tra mille dubbi. Oggi dovremo saperne di più.
Alessandro Bernini
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