JUVE, CON L’HD SOGNA L’EUROPA NAPOLI, E’ DURA
Una coppia di attaccanti formidabile. Due scienziati del pallone che portano a casa il risultato da soli, sia in Champions che in campionato. Con loro, un "rivoltoso del calcio", che scombina i piani...
Una coppia di attaccanti formidabile. Due scienziati del pallone che portano a casa il risultato da soli, sia in Champions che in campionato. Con loro, un "rivoltoso del calcio", che scombina i piani tattici degli avversari e spacca in due le partite. Quello di Dybala e Higuain è un dominio assoluto, e Douglas Costa completa un trio dal valore pari a quello delle migliori squadre d'Europa. È noto come le lacune della Vecchia Signora siano a centrocampo, là dove le big della Champions hanno fior di campioni. Ma davanti la Juventus è stata capace di ricreare una "coppia più uno" degna delle gloriose annate bianconere del passato. Un grande merito della società che da un certo punto in poi, si è messa in testa di diventare grande. Allegri ogni tanto si lascia prendere la mano con qualche stravaganza di troppo, tra turnover e scelte un po' fantasiose, ma ora ha trovato la quadra, e fino a quando gli stravolgimenti non toccheranno i due argentini e il brasiliano, la Juve potrà continuare a mietere successi nei momenti clou della stagione. Era capitato nello scontro diretto contro il Napoli, è capitato di nuovo contro il Tottenham, e poi ancora in campionato. Con il Napoli, appunto, che ora deve superare un doppio colpo psicologico. Il primo: dover rincorrere i rivali dopo una stagione fantastica nei risultati, ma evidentemente non sufficiente per restare davanti. Il secondo: il duro ko con la Roma, non certo superato. Fattori che pesano come macigni nella testa dei giocatori. Difficile trovare nuove energie quando già stai andando a mille. Difficile che pure un maestro come Sarri riesca a fermare la fame di vittorie di Higuain e Dybala. Oggi non si può però non chiudere con un pensiero per Astori, pensiero che ci accompagna da domenica scorsa. Ebbene, nella tragedia che ha sconvolto tutti, si può trovare almeno mezza nota positiva. È la prova di estrema civiltà e sensibilità che ha dimostrato Firenze in particolare, ma anche l'Italia intera, che per una volta ha smentito sé stessa e si è mossa in modo coordinato, elegante, ineccepibile. In ogni stadio il silenzio è stato assordante, da brividi. La miglior maniera possibile per ricordare un giovanotto straordinario.
(a cura di Giorgio Carlini)
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