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Badelj e compagni 

«Davide è stato, è e rimarrà per sempre la nostra luce»

«Davide è stato, è e rimarrà per sempre la nostra luce»

FIRENZE. La tensione si è allentata solo al fischio finale. Quando tutti sono crollati a terra, sfiniti. E l’arbitro Pasqua si è stretto al petto Milan Badelj scoppiato in lacrime.«È stata una...

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FIRENZE. La tensione si è allentata solo al fischio finale. Quando tutti sono crollati a terra, sfiniti. E l’arbitro Pasqua si è stretto al petto Milan Badelj scoppiato in lacrime.

«È stata una giornata difficilissima per tutti, ma penso che Davide, da lassù, fosse insieme a noi. Abbiamo cercato di mettere in campo i suoi concetti e adesso sta a noi portare avanti quelli che erano i suoi principi». A rompere il silenzio è Marco Benassi. «Il gol di Hugo? Davide da lassù era con noi e mi piace pensare che abbia aiutato lui Hugo a segnare». Riccardo Saponara, titolare per la prima volta in stagione, ha commentato subito dopo su Instagram, pubblicando la foto della coreografia della Fiesole al 13° minuto: «Non sei mai stato così presente, grazie Davide, grazie capitano».

German Pezzella ha aggiunto: «Non è stato facile giocare, ma questo è quello che dobbiamo fare. Davide avrebbe voluto questo, che noi scendessimo in campo per lui. Il nostro capitano era una persona importante, è stato basilare anche quello che di lui non si vedeva». L’emozione è ancora grandissima: «Quando arrivava uno nuovo – continua Pezzella – lui gli era sempre vicino, con un giovane o con uno più esperto. Aveva sempre il sorriso, anche nei momento più difficili. Adesso dobbiamo andare avanti in nome di quello che lui ha fatto». Il pensiero poi è tutto per la città: «Voglio ringraziare i nostri tifosi, perché questa settimana per noi è stata difficile. La gente ci è stata vicina e per noi ha significato tanto. Io non sto pronto a giocare dopo quello che è accaduto, ma forse è stato giusto così: Davide avrebbe voluto che vincessimo per lui, per andare avanti. Cosa mi porterò dentro? Non si possono spiegare le sensazioni vissute nel silenzio dello stadio. Quello è stato il momento più difficile della mia carriera e, senza dubbio, della mia vita».

Cristiano Biraghi, prima dell’inizio della gara, aveva in qualche modo indicato la via da seguire: «È una giornata triste, dobbiamo continuare a giocare con gli stessi principi che Davide ci ha insegnato, quelli di una persona importante». Badelj, che ha ereditato la fascia da capitano (aveva indosso quella con i simboli dei quattro quartieri del calcio storico) prima di entrare nello spogliatoio ha aggiunto: «Davide era, è e rimarrà per sempre la nostra luce. In questi giorni stiamo facendo le prime cose senza di lui. Nessuno dimenticherà mai questa partita. Sarà difficile, ma la famiglia sta soffrendo molto più di noi. La città, la gente di Firenze, ci ha fatto vedere la sua anima. Tutti sono uniti dopo una cosa così».

Francesca Bandinelli

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