Il presidio
MANCONI: «per me É UNA TAPPA DECISIVA»
Prima il debutto e poi la presentazione. Va di corsa...«Già. Ma è stata una cosa bella per me, significa che c’è stima da parte dello staff tecnico».Che ora va ripagata.«Lo so, spetta a me. Questa di...
Prima il debutto e poi la presentazione. Va di corsa...
«Già. Ma è stata una cosa bella per me, significa che c’è stima da parte dello staff tecnico».
Che ora va ripagata.
«Lo so, spetta a me. Questa di Livorno non può essere una tappa intermedia».
In che senso?
«Ho bisogno di dimostrare il mio valore».
In effetti si parlava di Manconi come una grande promessa, poi negli ultimi due anni ha fatto fatica a ritagliarsi spazio.
«Appunto, in questo senso intendevo che adesso tocca a me. Scendere di categoria non è stato un problema, Livorno non vale certo la C».
Partita non facile a Pistoia, anche per lei.
«Loro ci chiudevano tutti gli spazi, noi siamo abituati a fare la partita e non è stato semplice. Anch’io ho bisogno di prendere ritmo e di trovare la giusta intesa con Vantaggiato».
Il suo ruolo preferito?
«Trequartista o punta esterna».
Che impatto ha avuto con lo spogliatoio?
«Eccezionale. Ho trovato tanta serenità, un ambiente positivo e con la voglia di combattere».
Un pregio di Manconi?
«Penso di avere delle buone qualità tecniche, che spero di mettere al servizio della squadra. E poi mi farebbe piacere anche buttarla dentro...».
Un difetto?
«Qualcuno a volte dice che tengo un po’ troppo palla».
È a Livorno in prestito.
«Lo so. Ma non chiudo nessuna strada. Neanche quella di resta qui se le cose vanno per il verso giusto...».(a.b.)
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