Il Tirreno

Livorno

Libertas, un piccolo segnale di vita Ma è sempre più dura

di Andrea Masini
Libertas, un piccolo segnale di vita Ma è sempre più dura

A Cecina per la prima volta i gialloblù restano in partita il problema è che Moncalieri adesso è scattata a più 6

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «La Libertas è ancora viva e vegeta…», si legge in una nota divulgata dalla società all’indomani della sconfitta (la 18esima consecutiva) di Cecina. E in effetti l’analisi non fa una piega, almeno fin quando la matematica non esprimerà verdetti inappellabili. Per quel che riguarda le faccende prettamente tecniche - invece - non è cambiato nulla e anzi, l’aria si è fatta ancor più rarefatta dopo che la Pms Moncalieri lo scorso weekend ha battuto la Mamy.eu Oleggio scavando una fossa di sei punti fra la penultima posizione e l’ultima occupata dai gialloblù.

Ma sforziamoci di vedere il bicchiere mezzo pieno esaminando nel dettaglio la prestazione offerta dalla truppa di coach Pardini al PalaPoggetti: la Libertas se l’è giocata a viso aperto, forse come mai prima in questa stagione salvo un paio di occasioni ad inizio regular season. I livornesi hanno vinto e governato la parte centrale della sfida accumulando un vantaggio di 9 lunghezze nel cuore della terzo quarto (43-52), bottino che però non è bastato per evitare il 18° shock di fila. E anche l’atteggiamento dei singoli è risultato positivo, soprattutto da parte di chi è uscito dalla panchina: della brillantezza di Giuseppe Varotta (classe 1997, ex Barcellona Pozzo di Gotto) abbiamo già parlato una settimana fa (top scorer a Cecina), quindi stavolta un particolare plauso lo merita Gianluca Giorgi e vi spieghiamo il perché. Il pivot pisano è stato uno dei pochi a salvarsi nel girone di andata per cifre e impegno. Un ragazzo serio, che lavora come un dannato. E che si è visto passare davanti, nel giro di qualche ora, Roberto Chiacig e Mattia Soloperto. Una retrocessione a terzo lungo che, tuttavia, non ha demotivato Giorgi autore, a Cecina, di 9 punti in 10 minuti e di tantissime giocate utili nel momento dell’allungo.

Da sottolineare anche la doppia cifra per Giampaoli, Mastrangelo e Soloperto (12, da aggiungere 12 rimbalzi), per una Libertas che sembra stia trovando finalmente l’alchimia per alimentare le speranze di salvezza in attesa del primo sorriso stagionale. Una vittoria per dare la scossa e muovere la classifica e donare lunga e ottimismo.

«Chi crede che la squadra si senta già spacciata è completamente fuori strada. Servirà d'ora in poi anche l'aiuto della dea bendata che finora in questa stagione ha sempre voltato le spalle ai gialloblù...», si legge in fondo alla suddetta nota. Chi vivrà, vedrà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana