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Il playmaker perduto quando il talento non può bastare

Il playmaker perduto quando il talento non può bastare

Gestire la serenità e con 14 sconfitte consecutive che massacrano l’umore non sarebbe semplice neppure per il giocatore più disciplinato della storia. Figuriamoci per un playmaker che, oltre far...

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Gestire la serenità e con 14 sconfitte consecutive che massacrano l’umore non sarebbe semplice neppure per il giocatore più disciplinato della storia. Figuriamoci per un playmaker che, oltre far girare i compagni, deve sobbarcarsi di enormi responsabilità.

“Giampa” di punti nelle mani ne ha tantissimi, ma non è il Dio del basket sceso in terra.

È un ottimo giocatore, che se messo nelle condizioni di esprimersi al meglio può trasformarsi in un’arma letale. Ma ora come ora, le migliori condizioni sono lontane anni luce.

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