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Livorno

Dotto, Orsi e Sabbioni Tris d’oro

di STEFANO FIORI
Dotto, Orsi e Sabbioni Tris d’oro

COPENAGHEN. Sipario d’oro per la spedizione azzurra alla 19ª edizione degli Europei in vasca corta alla Royal Arena di Copenaghen. Nell’ultima giornata gli azzurri vincono addirittura tre medaglie d’o...

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COPENAGHEN. Sipario d’oro per la spedizione azzurra alla 19ª edizione degli Europei in vasca corta alla Royal Arena di Copenaghen. Nell’ultima giornata gli azzurri vincono addirittura tre medaglie d’oro e un argento, chiudendo a quota diciassette metalli con cinque ori, otto argenti e quattro bronzi) e sono leader della classifica per Nazioni (primo nel settore femminile e secondi in quello maschile dietro alla Russia); terzi nel medagliere dopo Russia e Ungheria, secondi per numero di medaglie dietro alla Russia. Si vola con Luca Dotto e Marco Orsi, che griffano i 100 stile libero e i 100 misti.

Sono i campionati proprio di un rigenerato Dotto, che si regala la medaglia più bella vincendo l’oro nella gara regina i 100 stile libero dominati in 46«11 (passaggio 22»00). Lo sprinter di Caposampiero, argento a Stettino 2011 e bronzo nei 100 a Eindhoven nel 2010 alla decima medaglia in generale, riceve il il testimone da Orsi, primatista italiano e campione uscente a Netanya 2015, e sbaraglia la concorrenza con il belga Pieter Timmers (secondo) e l’inglese Duncan Scott (terzo). «Volevo quest’oro. Mi ero risparmiato - spiega il campione europeo in lunga a Londra 2016, già d’argento con la 4x50 stile libero e bronzo nei 50, che demolisce il suo primato personale di 46’68”. Sono partito subito deciso e determinato staccando il gruppo fino alla fine. La vittoria mi ripaga da quella mancata nel 2011». L’allievo di Claudio Rossetto, che conquista il sessantesimo oro della spedizione azzurra nella storia, si assesta come secondo miglior performer italiano di sempre scavalcando Filippo Magnini e stabilendo la terza prestazione italiana all time.

Neanche il tempo di un amen e Marco Orsi sale sul blocco numero 5 forte del record italiano e secondo tempo delle semifinali. Il bomber che lo scorso 11 dicembre ha compiuto ventisette anni, allenato da Roberto Odaldi, vola a 51’76” (passaggio 23’31”) rimontando nello stile libero il russo Fesikov che deve cedere allo sprint con 51’94”. «Ho visto Luca fare un 100 stile libero bellissimo - spiega il bolognese, che ha demolito il record italiano con un miglioramento esponenziale dal precedente (52’10”) fatto in semifinale -. Sapevo che era difficile vincere ma quando ho virato a rana mi sono visto vicino al russo Fesikov e allora c’ho creduto. Sono strafelice, lo volevo per me e per tutta la mia famiglia. Con il mio allenatore abbiamo sofferto tanto e questo oro ci ripaga di tante difficoltà passate». L’Orso nazionale, al suo settimo europeo, si regala un oro mai vinto dall’Italia in disciplina e sale a ben 19 medaglie (otto individuali). Simone Geni chiude ottavo.

La tripletta d’oro arriva nell’ultima gara individuale con Simone Sabbioni, già argento nei 100 con primato italiano (49’68”), che sgassa come nei tempi migliori e vince i 50 dorso in 23’05”, abbassando di un centesimo il suo primato italiano fatto lo scorso 2 dicembre a Riccione. Stavolta lo scalpo è importante perchè secondo è il golden boy russo, classe 2000, Kliment Kolesnikov, già campione europeo nei 100 dorso, che cede secondo in 23’07” col record mondiale juniores. «Volevo spaccare il mondo, sono contentissimo. Battere il russo sembrava impossibile. Devo realizzare perchè non ci credo ancora. È stata una gara vinta con cattiveria.

Dulcis in fundo arriva l’ottavo argento dalla staffetta 4x50 mista maschile, che deve abdicare al titolo di Netanya 2015, cedendo solo ad una supesonica Russia in cima all’Europa col record del mondo. Gli azzurri conquistano l’argento i con l’apertura di Simone Sabbioni che non ripete il record italiano di mezz’ora prima, ma tocca velocissimo in 23’14” a nove centesimi dal record italiano; poi Fabio Scozzoli, campione dei 50 rana, con l’ottimo 25’45” che assesta la staffetta al secondo posto a mezzo secondo dai russi; Piero Codia cede un po’ nel delfino chiuso in 22’72” e allora ci deve pensare ancora super Luca Dotto che stampa un fenomenale 20’60” lanciato e a regalarsi la sua quarta medaglia personale e la diciassettesima di tutta la squadra. La mista femminile nuota in linea col record italiano (lontano 35 centesimi) ed ottiene un sesto posto.

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