Il Tirreno

Livorno

Spinelli e i progetti «Società rinforzata ora un mese super»

di Fabrizio Pucci
Spinelli e i progetti «Società rinforzata ora un mese super»

Il presidente parla dopo l’arrivo del nuovo socio Romano «Il Pisa è alle spalle ma non dobbiamo più perdere la testa»

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LIVORNO. Si riparte. Tutti insieme appassionatamente. A cominciare dal presidente. Non che a lui sia andato giù il boccone amaro della sconfitta nel derby di Pisa, ma il passare dei giorni ha mitigato il dispiacere per quello scivolone che peraltro va contro la storia e le statistiche che vedono il Livorno in vantaggio sui cugini quanto a vittorie nella madre di tutte le sfide. Tutto questo senza contare che il blasone è tutto colorato d’amaranto. Aldo Spinelli, insomma, pur con qualche pensiero intriso di rammarico per l’esito del match di domenica scorsa, è già proiettato alla sfida con l’Arzachena, il primo di una lunga serie di partite che hanno tutta l’aria di essere decisive per il prosieguo della stagione, come confermato anche da Igor Protti in conferenza stampa. E in questa settimana c’è stato anche l’arrivo del nuovo socio, l’imprenditore Marco Arturo Romano, che ha preso il 28% delle quote.

Presidente, ci pensa lei a caricare l’ambiente?

«Ma no, state tranquilli. Mica ce n’è bisogno. I ragazzi si caricano da soli. E poi in settimana ha parlato Protti. Sa lui come fare. Lui è un maestro in questo tipo di operazioni. Certo, se avessimo vinto a Pisa l’approccio alla partita con l’Arzachena sarebbe stato diverso, ma purtroppo è andata male per cui faremo di necessità virtù. D’altronde domenica abbiamo giocato bene per soli venti minuti. Potevamo pareggiare, ma è andata così».

Eppure non siamo mica stati presi a pallonate...

«Questo è vero, ma dobbiamo anche ammettere che loro hanno giocato meglio. Anzi. Hanno interpretato meglio il clima del derby».

Secondo lei perché gli amaranto erano così contratti?

«Non lo so. Diciamo che dobbiamo essere professionisti. Ci siamo capiti vero».

Si riferisce a certe reazioni di nervi?

«Non c’è bisogno che mi spieghi. Avete inteso. Non dobbiamo perdere la testa».

In ogni senso...

«Esatto. In campo e in classifica».

Comunque la ferita è rimarginata. Ha visto che bella reazione c’è stata in Coppa Italia?

«Sì. Ho visto la partita su Sportube. Abbiamo giocato benissimo. Ho apprezzato quei ragazzi che in campionato hanno avuto meno possibilità di mettersi in mostra. Mi sono piaciuti tutti: da Baumgartner e Perez. Sapete perché sono contento? Ho capito che abbiamo due squadre. Sottil dispone di ventidue e più titolari. Guardate che la partita con l’Arezzo non era mica facile. Invece i nostri giovani hanno resettato tutto dopo il ko di Pisa e sono ripartiti».

E ora sotto con l’Arzachena.

«Guardate che non ho dubbi. Ci rifacciamo. Siamo all’inizio di un periodo molto importante del campionato. Vogliamo chiudere bene il 2017. Sinceramente Sottil e i giocatori stanno facendo un ottimo lavoro. Perdere una partita dopo quattordici risultati utili consecutivi può starci. Dispiace che la prima sconfitta sia coincisa con il derby, ma tant’è. Ora ci concentriamo sulla partita con i sardi».

Pensa di venire allo stadio?

«Non lo so ancora. Si gioca alle 14,30, orario che non è il massimo della vita. Ci rifletto un po’ e poi decido».

Presidente, dell’ingresso di Marco Arturo Romano, invece che dice?

«La società si è rinforzata. Va bene così».

Tutto qui?

«Pensiamo alla partita. Pensiamo al campo. A dicembre si gioca ogni tre giorni e conviene restare concentrati sulle questioni tecniche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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