Il presidio
I tre moschettieri d’oro del Gruppo Lottatori
Guccini, Caso e Lubrano trionfano a Ostia tra i Giovanissimi, un bel bronzo per Filippo Capezzoli
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LIVORNO. Tornano a casa con tre medaglie d'oro e una di bronzo i campioncini del Gruppo Lottatori Livornesi dal Gran premio giovanissimi di Ostia.
Nella palestra romana, i giovani livornesi si sono imposti nel campionato nazionale, confrontandosi con i migliori italiani Under 15. A trionfare sono stati Danny Lubrano, Raul Caso e Vassilj Guccini, mentre si è classificato terzo Filippo Capezzoli. Ottimi piazzamenti anche per Federico Capezzoli e per Michela Pirina, due giovani atleti che hanno comunque dimostrato ottime qualità.
Lubrano si è presentato sul tappeto laziale con la consapevolezza dei grandi campioni. «Conoscevo gli avversari – ha detto – perché li avevo già affrontati. Sapevo che avrei potuto portare a casa la medaglia d'oro. Due incontri li ho vinti con una schienata dopo pochi secondi, il terzo per netta superiorità».
E se Danny si è imposto nella categoria dei 44 chili, Raul Caso ha avuto la meglio nei 52. «Il primo match l'ho vinto 11-0, gli altri 2 10-0. Nonostante i punteggi, è stato difficile battere gli avversari perché a questo Gran premio sono arrivati atleti di ottimo livello. All'inizio mi sono trovato un avversario molto più alto di me e dovevo prendere le misure. Poi ho capito come lottare e ho vinto. La finale si è conclusa 16-8 e ho battuto Bientinesi, un ragazzo di Savona che conoscevo già e che è forte. Prima di salire sul tappeto sono molto concentrato ed emozionato. Poi quando sono lì sopra tutta la tensione se ne va e sono a mio agio. Dedico la vittoria al mio allenatore Igor, ai miei compagni e alla mia famiglia che mi sostiene sempre». Alla base di questi successi, il costante allenamento di 5 o 6 volte alla settimana, la passione sfrenata per questo sport e un impegno da atleti professionisti.
Della categoria 62 chili, invece, è Vassilj Guccini, che con uno scatto di grinta ha avuto la meglio in finale contro un avversario italo-marocchino. «Dopo tre incontri superati agilmente, in finale ho avuto qualche difficoltà perché l'avversario era tosto. Ma alla fine ho trionfato. Sono molto felice di questo risultato, sono andato a Ostia convinto di poter far bene e ho addirittura vinto. Adesso dobbiamo continuare così».(n.c.)
Nella palestra romana, i giovani livornesi si sono imposti nel campionato nazionale, confrontandosi con i migliori italiani Under 15. A trionfare sono stati Danny Lubrano, Raul Caso e Vassilj Guccini, mentre si è classificato terzo Filippo Capezzoli. Ottimi piazzamenti anche per Federico Capezzoli e per Michela Pirina, due giovani atleti che hanno comunque dimostrato ottime qualità.
Lubrano si è presentato sul tappeto laziale con la consapevolezza dei grandi campioni. «Conoscevo gli avversari – ha detto – perché li avevo già affrontati. Sapevo che avrei potuto portare a casa la medaglia d'oro. Due incontri li ho vinti con una schienata dopo pochi secondi, il terzo per netta superiorità».
E se Danny si è imposto nella categoria dei 44 chili, Raul Caso ha avuto la meglio nei 52. «Il primo match l'ho vinto 11-0, gli altri 2 10-0. Nonostante i punteggi, è stato difficile battere gli avversari perché a questo Gran premio sono arrivati atleti di ottimo livello. All'inizio mi sono trovato un avversario molto più alto di me e dovevo prendere le misure. Poi ho capito come lottare e ho vinto. La finale si è conclusa 16-8 e ho battuto Bientinesi, un ragazzo di Savona che conoscevo già e che è forte. Prima di salire sul tappeto sono molto concentrato ed emozionato. Poi quando sono lì sopra tutta la tensione se ne va e sono a mio agio. Dedico la vittoria al mio allenatore Igor, ai miei compagni e alla mia famiglia che mi sostiene sempre». Alla base di questi successi, il costante allenamento di 5 o 6 volte alla settimana, la passione sfrenata per questo sport e un impegno da atleti professionisti.
Della categoria 62 chili, invece, è Vassilj Guccini, che con uno scatto di grinta ha avuto la meglio in finale contro un avversario italo-marocchino. «Dopo tre incontri superati agilmente, in finale ho avuto qualche difficoltà perché l'avversario era tosto. Ma alla fine ho trionfato. Sono molto felice di questo risultato, sono andato a Ostia convinto di poter far bene e ho addirittura vinto. Adesso dobbiamo continuare così».(n.c.)
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