Il Tirreno

Livorno

IL DERBY DEL CUORE

di Fabrizio Pucci
IL DERBY DEL CUORE

LIVORNO. Che cosa resta di una notte storica, unica e, in quanto tale, forse irripetibile? Le emozioni, immortalate dalle fotografie stavolta in grado di fare i raggi x alle anime dei presenti....

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LIVORNO. Che cosa resta di una notte storica, unica e, in quanto tale, forse irripetibile? Le emozioni, immortalate dalle fotografie stavolta in grado di fare i raggi x alle anime dei presenti. Restano lo scambio delle maglie degli attuati capitani di Livorno e Pisa Andrea Luci e Andrea Mannini (nella foto grande in basso). Gli applausi che Paolo Andreotti, Gabriel Raimondi, Ildebrando Stafico e tutti gli altri hanno preso sotto la curva nord amaranto. Il saluto affettuoso dei tifosi nerazzurri al vecchio Livorno. A Igor Protti, Enio Bonaldi, Alessandro Doga che in un derby vero hanno pure segnato.

Nessuno dimenticherà il silenzio suonato dalla tromba dell'Accademia Navale per ricordare le vittime i cui nomi sono riecheggiati nel tempio ardenzino. Perché nessuno dimenticherà mai le loro storie. Nove vittime dell'alluvione. Qui a casa nostra. Nelle nostre case. Gente nostra. Come Giorgio Chiellini, commosso promotore di AiutiamoLI. Come Massimiliano Allegri. Il popolare Acciuga ha spiccato il volo, ma «qui a Livorno sono nato, cresciuto, ci sono i miei amici e tornerò quando smetterò di allenare».

E poi la partita. L'immancabile gol di Protti, le scorribande di Scalzo. E dall'altra parte la voglia di gol di Savoldi e le parate di Alessandro Mannini. Soprattutto nessuno potrà dimenticare l'esempio dato da due città divise da appena venti chilometri di asfalto e solo da una sana, corretta rivalità calcistica. Domani, anzi ieri era un altro giorno e ognuno ha ricominciato rincorrere i propri obiettivi. Tra questi la vittoria nel derby del 26 novembre. Quel giorno i buoni sentimenti lasceranno il posto agli sfottò, agli striscioni, perché no anche alle offese. Il tutto per 90’. Poi partirà il conto alla rovescia per la sfida di ritorno. Perché non c'è Pisa senza Livorno e non c'è Livorno senza Pisa, le due nemiche amatissime.

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