Il Tirreno

Livorno

«C’è il derby, non ci dovete tradire»

di Fabrizio Pucci
«C’è il derby, non ci dovete tradire»

Anche i tifosi chiedono rinforzi alla società. Dalla curva al blog: ecco i loro pensieri

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LIVORNO. Il mercato del Livorno procede a rilento e i tifosi sono preoccupati anche perché l'inizio del campionato è dietro l'angolo. La sfiducia viaggia veloce sui social. Il tifoso Adriano Passetti ogni mattina pubblica sulla pagina fb “Via Spinelli da Livorno” i ritagli degli articoli del Tirreno. Ieri ha accompagnato le foto con un commento eloquente: “Punto e a capo e siamo al 14 agosto”. Amaro il post di Davide Giustini: «È sempre la solita musica». Non è più ottimista Marco Frosini che scrive: «Come tutti gli anni prenderemo gli ultimi tre svincolati a 10' dalla fine del mercato. Ormai è storia ben nota».

L'unico ad essere fuori dal coro delle lamentele è Raffaele Antonini che accordo un'apertura di credito alla società con sintetico: «Lasciamoli lavorare».

IL TIFOSO OTTIMISTA. Andrea Mantellini, invece è ottimista. Con un lungo whatsapp spiega anche perché: «Il mercato non è malissimo – scrive – perché sono arrivati giocatori esperti e di categoria come Doumbia e Pedrelli che possono dare un apporto concreto alla squadra. Ho visto più volte Ponce in Tv con la Primavera della Samp e sono certo che ha i numeri per farsi notare».

Mantellini ha pure assorbito la disfatta di Carpi in Coppa Italia: «Il campionato è un'altra cosa. È chiaro che manca qualcosa: il sostituto di Lambrughi e quello di Cellini. Speriamo in Vantaggiato e in qualche innesto di qualità. C'è da sfruttare l'entusiasmo che si è ricreato. Sarebbe un peccato riperderlo».

IL BLOG INCANDESCENTE. È la piazza virtuale del Tirreno, però il luogo dove si annidano i più pessimisti. Il tifoso che si firma con il nickname “Squolaconlaq” ci va giù duro: “Inutile girarci intorno: si è capito chiaramente che rispetto a gli anni precedenti non è cambiato niente. Tutto fumo negli occhi , non c'è da aspettarsi nessun acquisto importante: solo parole, parole, parole». Il tifoso “SarnoNoPaulinhoNo” è più conciso, ma ugualmente sfiducato: «Quello no, quell'altro no, quello costa troppo, quell'altro non scende di categoria... scusate, cosa é cambiato rispetto a prima?» Enrico è arrabbiato nero: «Hai detto Alino Diamanti... qui si fa fatica a prendere Sarno del Foggia che ha 30 anni ed è sempre in C».

GUERRINO IL FIDUCIOSO. È più sereno lo sportivo “Guerrino” che sempre sul blog del giornale scrive: «Senza considerare la possibile esplosione delle incognite, il Livorno sembrerebbe da sesto o settimo posto. Quindi ecco il perché dei commenti cupi, ansiosi ed ansiogeni. Il problema è che questo modo di ragionare apparentemente logico, ha falle a profusione, perché non tiene conto del fatto che i nuovi, seppure giovanissimi possano rivelarsi acquisti azzeccati, che Vantaggiato possa girare come dovrebbe, e che il mercato sia ancora in essere».

IL TIFOSO VIP. Tra i tanti pareri è interessante quello dell'attore e produttore Toto Barbato, anima del The Cage. Lui non la manda a dire: «Vogliamo una squadra che ci porti in serie B senza troppi discorsi e non un campionato non all'altezza del ritrovato entusiasmo dei tifosi».

Barbato poi pensa ai cugini nerazzurri: «Non possiamo perdere i derby con il Pisa quindi è l'ora di una bella scossa. L'allenatore chiede tre rinforzi? E che tre rinforzi siano!».

L'ANALISI LUCIDA. Aleandro è il tifoso meno istintivo e fa una valutazione a tutto tondo: «Stiamo anche pagando gli errori dello scorso anno – scrive sul blog - quando sono stati presi giocatori senza nessun mercato. Credo che ad un giocatore convenga sempre rimanere tesserato, altrimenti entra nell'oblio. Oggi ci sono una marea di giocatori svincolati che non trovano squadra. Il Livorno - aggiunge - dà l'idea al momento di essere un vero cantiere aperto, tra quelli che devono andare via e non se ne vanno, quelli che la società vuole trattenere ma che se ne vogliono andare e quelli che dovremmo prendere ma non possiamo. Un bel casino al momento. In ogni caso Forza Livorno!».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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