Kakà scherza, ma la Var lo espelle
Paradosso nella Mls. Ribery slaccia scarpa di un arbitro donna che lo grazia
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INEW YORK. La Var sicuramente è di aiuto per gli arbitri, ma non garantisce sempre la scelta giusta. Questo sembra ormai acclarato. E se n’è accorto, a sue spese, il correttissimo brasiliano Kakà, ex fuoriclasse del Milan di Berlusconi, espulso l’altro ieri nel finale della partita di Mls, il campionato americano, tra i New York Red Bulls ed i suoi Orlando City.
Il brasiliano è stato punito per “condotta violenta” per aver messo una mano in faccia al difensore avversario Aurelien Collin, suo ex compagno ed amico, anche se dalle immagini appare evidente come entrambi stessero scherzando.
L’arbitro, avvertito da un guardalinee dell’episodio, ha interpretato diversamente la scena, e ha deciso di espellere Kakà, nonostante lo stesso Collin abbia cercato di convincerlo dell’errore. Kakà ha cercato di spiegare più volte all’arbitro dell’errore che stava commettendo ma senza esito.
L’ha passata invece liscia l’attaccante del Bayern Monaco Franck Ribery, anche se in questo caso, la Var non c’entra. Chinandosi prima di calciare una punizione in una partita di coppa di Germania, il francese ha slacciato uno scarpino a Bibiana Steinhaus, prima arbitra in Bundesliga, la quale in risposta gli ha dato due lievi manate sulla schiena. Poco dopo, i due hanno avuto un tranquillo confronto e tutto è finito lì. Ribery non si sarebbe forse permesso un simile gesto con un arbitro uomo, senza pensare cosa avrebbe fatto in tal caso un Concetto Lo Bello. Molto meno incline al perdono, ma a ragione, è stato l’arbitro della partita non del tutto amichevole tra Athletic Bilbao ed Alaves, presunta festa del calcio basco giocata ieri.
Il difensore dell’Alaves Alexis, dopo essere stato espulso per un brutto fallo, ha messo le mani in faccia al direttore di gara, il quale voleva sospendere subito la partita, a stento convinto dai giocatori a continuare. Ormai nel recupero, il “rosso” ad un altro calciatore dell’Alaves, Romero, ha provocato una rissa che ha convinto l’arbitro ad abbandonare il campo con i suoi assistenti, senza fischiare la fine. Inutili, questa volta, le richieste di ripensarci da parte dei giocatori.
Il brasiliano è stato punito per “condotta violenta” per aver messo una mano in faccia al difensore avversario Aurelien Collin, suo ex compagno ed amico, anche se dalle immagini appare evidente come entrambi stessero scherzando.
L’arbitro, avvertito da un guardalinee dell’episodio, ha interpretato diversamente la scena, e ha deciso di espellere Kakà, nonostante lo stesso Collin abbia cercato di convincerlo dell’errore. Kakà ha cercato di spiegare più volte all’arbitro dell’errore che stava commettendo ma senza esito.
L’ha passata invece liscia l’attaccante del Bayern Monaco Franck Ribery, anche se in questo caso, la Var non c’entra. Chinandosi prima di calciare una punizione in una partita di coppa di Germania, il francese ha slacciato uno scarpino a Bibiana Steinhaus, prima arbitra in Bundesliga, la quale in risposta gli ha dato due lievi manate sulla schiena. Poco dopo, i due hanno avuto un tranquillo confronto e tutto è finito lì. Ribery non si sarebbe forse permesso un simile gesto con un arbitro uomo, senza pensare cosa avrebbe fatto in tal caso un Concetto Lo Bello. Molto meno incline al perdono, ma a ragione, è stato l’arbitro della partita non del tutto amichevole tra Athletic Bilbao ed Alaves, presunta festa del calcio basco giocata ieri.
Il difensore dell’Alaves Alexis, dopo essere stato espulso per un brutto fallo, ha messo le mani in faccia al direttore di gara, il quale voleva sospendere subito la partita, a stento convinto dai giocatori a continuare. Ormai nel recupero, il “rosso” ad un altro calciatore dell’Alaves, Romero, ha provocato una rissa che ha convinto l’arbitro ad abbandonare il campo con i suoi assistenti, senza fischiare la fine. Inutili, questa volta, le richieste di ripensarci da parte dei giocatori.
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