Il Tirreno

Livorno

Dal drone al Gps, il pallone si è arreso alla scienza

di Alessandro Guerrieri
Dal drone al Gps, il pallone si è arreso alla scienza

Le telecamere aeree consentono un miglior controllo degli allenamenti e il dato della velocità di spostamento è un prezioso alleato dei preparatori atletici

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Da qualche anno anche il calcio, da sempre tradizionalista e poco incline alle novità, si è arreso alla tecnologia. Le nuove strumentazioni a disposizione hanno ormai rivoluzionato il modo di lavorare degli allenatori.

Le ripetute in montagna appartengono alle preistoria, adesso ogni esercizio, ogni movimento, è vivisezionato nei minimi particolari. Basti pensare all'utilizzo dei droni durante le sedute di allenamento; queste diavolerie permettono una visione a 360 gradi dei movimenti, e, rivedendoli, di correggere gli errori di posizionamento dei giocatori.

In Italia i primi ad usarli sono stati Maurizio Sarri, già ai tempi dell'Empoli, e Roberto Mancini; adesso sono diventati di uso comune. Volandoquindici-venti metri sopra il terreno di gioco i droni offrono la possibilità di seguire, a scelta, un solo giocatore o un intero reparto e sono l'ideale per perfezionare la fase difensiva, per capire se la linea è ben posizionata o meno, difficile da decifrare dal campo.

La telecamera posizionata sul drone registra tutto e le immagini, riversate su un computer, permettono agli allenatori di studiarle e migliorare gli errori, di posizionamento, dei giocatori.

Gps. L'utilizzo dei droni non è che l'ultima frontiera della tecnologia applicata al calcio, ancor più importante è quello del Gps. Grazie al dato grezzo della velocità di spostamento, calcolata fino a 20 volte al secondo, permette di calcolare una infinità di parametri, tra cui la potenza metabolica e la velocità nell'arco di una seduta di allenamento.

Uno strumento indispensabile per i preparatori fisici: consente di quantificare l'intensità degli esercizi e la relativa risposta cardiaca. Il modo ideale per calibrare alla perfezione il carico di lavoro da proporre ai singoli atleti. Preparando per ciascun calciatore un programma di lavoro personalizzato, perfetto per portare ogni elemento al top del proprio rendimento e delle proprie potenzialità. Impensabile fino a pochi anni fa.

Match Analysis. Se l’utilizzo dei droni e del gps è utilissimo in fase di allenamento, per analizzare la partita dilagano i programmi di “match analysis”.

Fino a pochi anni fa l'analisi di un avvenimento sportivo richiedeva ore ed ore di lavoro e migliaia di post-it sui quali annotare in tempo reale ciò che avveniva durante la partita. Uno scenario ormai lontano anni luce. Adesso la tecnologia permette, incrociando le riprese televisive ad appositi programmi, di vivisezionare l'evento fornendo ai tecnici infiniti parametri che influiscono sulla prestazione: da quelli fisici, a quelli tattici, a quelli tecnici.

Il precursore fu il tennis, sport nel quale da anni si studiano le zone in cui un giocatore tira con più frequenza o con maggior potenza, la velocità di palla, la rapidità degli spostamenti.

Nel calcio il report è più complicato, entra in gioco anche il rapporto con i compagni, la capacità di passare la palla al momento giusto, la visione di gioco. Tocca poi all'allenatore, ed al tattico di turno, ormai figura imprescindibile nei club moderni, studiare i dati per eliminare gli errori evidenziati.

Insomma, una specie di partita a scacchi, con le pedine in costante movimento, ecco cosa ci riserva il calcio del futuro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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