Il Tirreno

Livorno

motivazioni e prospettive  

Moscati e Gasbarro per ora restano ma serve chiarezza

Moscati e Gasbarro per ora restano ma serve chiarezza

LIVORNO. Seconda partita ufficiale e primo momento di difficoltà. Domenica sera a caldo il tecnico Andrea Sottil ha ribadito un suo concetto chiave già espresso il giorno della presentazione: «Qui ci...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Seconda partita ufficiale e primo momento di difficoltà. Domenica sera a caldo il tecnico Andrea Sottil ha ribadito un suo concetto chiave già espresso il giorno della presentazione: «Qui ci si deve sentire onorati di indossare la maglia amaranto. Chi vuole andare via, lo faccia».

Parole forti, dette pochi minuti dopo un pesantissimo 4-0 e quindi impregnate d’amarezza. Se rovistiamo nella rosa del Livorno vediamo che sul mercato c’è Borghese. Il difensore svizzero però sembra non avere intenzione di lasciare la maglia amaranto. Richieste sono arrivate per Moscati e Gasbarro che però al momento restano perché le offerte arrivate al Livorno non sono state considerate degne del valore dei giocatori.

I due non hanno giocato a Carpi rispettivamente per via di un guaio muscolare (Moscati) e di un problema a un ginocchio (Gasbarro). Almeno queste sono state le giustificazioni ufficiali da parte della società. C’è da crederci? Possibile che dietro ci sia altro? È vero che stiamo parlando di due livornesi purosangue che hanno da sempre anteposto l’interesse collettivo a quello personale quindi la speranza è che tutto rientri nei ranghi. Ecco perché lo sfogo di Sottil, quindi, può essere considerato come un modo per tenere tutti sulla corda e strigliare il gruppo – nessuno escluso – che a Carpi ha disatteso l’articolo 1 della sua legge che prevede un atteggiamento combattivo dal primo all’ultimo minuto. Un modo di interpretare la partita che ovviamente non è piaciuto ai tifosi che fin da domenica sera, anche sul Liveblog del Tirreno, non hanno nascosto le loro perplessità sia sulla prestazione della squadra in Coppa sia sulle ripercussioni che certi difetti possano avere sulla stagione alle porte.

«Smettiamola – scrive Sergio – di bollare per disfattisti chi critica. La partita di Carpi si commenta da sola. Vorrei dire ai cosiddetti "esperti" di calcio, che il centrocampo attuale sfiora il ridicolo perché manca di forza, freschezza atletica, carattere e cervello, cioè manca tutto. Riguardo questo assurdo e inutile lungo periodo di calciomercato, è evidente che siamo, come al solito, in grave ritardo. Mi dispiace per Sottil, ma sarà difficile che abbia la squadra pronta per l'inizio di campionato. Speriamo bene».

(f. p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera