Trentino ricco con i ritiri e le tournée sono business
di Alessandro Guerrieri
Anche preparazione e prime amichevoli all’estero sono governate dal Dio denaro La Juve vale 5 milioni, Real e United il doppio. Allenatori imbufaliti ma impotenti
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Nel calcio di oggi tutto è finalizzato al marketing ed alla ottimizzazione degli introiti, fin dall’alba della nuova stagione. Dai primi giorni di ritiro. Sono ormai lontani, lontanissimi i tempi in cui la preparazione al nuovo campionato avveniva in semi clandestinità, in sperdute località montane. Oggi anche i primi giorni devono generare ricavi. Con i ritiri e le tournée estive. Si parte dai ritiri, con il Trentino Alto Adige che si conferma ancora la regione più gettonata. Sono infatti ben 22 le squadre professionistiche. Ennesima riprova di quanto lo sport, ed il calcio in particolare, sia considerato, da quelle parti, importantissimo veicolo di promozione turistica. Non è un caso che il 65% dei turisti in Trentino, dove soggiornano 18 delle 22 squadre di cui abbiamo detto sopra, leghino la propria vacanza allo sport, visto o praticato.
In questa ottica si inserisce l’ingente investimento, circa 750mila euro, di Trentino Marketing, la società creata proprio allo scopo di valorizzare ed incrementare il turismo nella regione. Importo che raddoppia considerando anche il contributo delle varie Apt. Se aggiungiamo che stiamo parlando di una regione a statuto speciale, e per questo meno legata ai vincoli del patto di stabilità, ecco spiegato perché la maggior parte delle squadre si preparano proprio da queste parti. Ricavandone in cambio un introito che svaria da 100mila, nel caso dei club meno blasonati, fino al milione di euro dell’Inter, di stanza a Pinzolo. Cifre alle quali vanno aggiunti i costi vivi di gestione (alberghi e noleggio strutture). E che l’investimento paghi lo raccontano i numeri della scorsa stagione; il turismo “calcistico” ha portato in Trentino oltre 100mila presenze per un indotto di oltre 10 milioni di euro.
Terminato il ritiro, spesso di pochi giorni, partono le amichevoli estive e qua il percorso si sdoppia. Le provinciali giocano le classiche partitelle contro le rappresentative montane, le big volano oltre oceano per monetizzare al massimo il brand. Tournée sempre più lontane e sempre più lunghe, questo è da alcuni anni il calcio estivo delle “big”, nostrane ed estere. Una scelta che spesso fa imbufalire gli allenatori, manca loro il tempo necessario per preparare al meglio la nuova stagione, ma amata dalle società. Perché arrivano ingaggi milionari. Tanto per capire la Juventus vale 5 milioni di euro, e sarebbero stati di più in caso di vittoria a Cardiff, il Real Madrid ed il Manchester United, i due club più ambiti, quasi il doppio. Tariffe che ovviamente variano in relazione al periodo della tournée, al numero di partite disputate ed alla presenza o meno dei campionissimi. Un Barcellona con Messi vale molto di più.
In questa ottica si inserisce l’ingente investimento, circa 750mila euro, di Trentino Marketing, la società creata proprio allo scopo di valorizzare ed incrementare il turismo nella regione. Importo che raddoppia considerando anche il contributo delle varie Apt. Se aggiungiamo che stiamo parlando di una regione a statuto speciale, e per questo meno legata ai vincoli del patto di stabilità, ecco spiegato perché la maggior parte delle squadre si preparano proprio da queste parti. Ricavandone in cambio un introito che svaria da 100mila, nel caso dei club meno blasonati, fino al milione di euro dell’Inter, di stanza a Pinzolo. Cifre alle quali vanno aggiunti i costi vivi di gestione (alberghi e noleggio strutture). E che l’investimento paghi lo raccontano i numeri della scorsa stagione; il turismo “calcistico” ha portato in Trentino oltre 100mila presenze per un indotto di oltre 10 milioni di euro.
Terminato il ritiro, spesso di pochi giorni, partono le amichevoli estive e qua il percorso si sdoppia. Le provinciali giocano le classiche partitelle contro le rappresentative montane, le big volano oltre oceano per monetizzare al massimo il brand. Tournée sempre più lontane e sempre più lunghe, questo è da alcuni anni il calcio estivo delle “big”, nostrane ed estere. Una scelta che spesso fa imbufalire gli allenatori, manca loro il tempo necessario per preparare al meglio la nuova stagione, ma amata dalle società. Perché arrivano ingaggi milionari. Tanto per capire la Juventus vale 5 milioni di euro, e sarebbero stati di più in caso di vittoria a Cardiff, il Real Madrid ed il Manchester United, i due club più ambiti, quasi il doppio. Tariffe che ovviamente variano in relazione al periodo della tournée, al numero di partite disputate ed alla presenza o meno dei campionissimi. Un Barcellona con Messi vale molto di più.
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