Il Tirreno

Livorno

Protti uomo simbolo Marrai e Franceschi atleti dell’anno 

di Mario Orsini
Protti uomo simbolo Marrai e Franceschi atleti dell’anno 

I riconoscimenti alla presentazione del mega-volume sul 2016 L’editore Scotto alla 27esima edizione: «Per noi è un orgoglio»

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LIVORNO. La dedica piena di emozione al padre e a Mauro Lessi, da parte del grande Igor Protti, per il trofeo appena ricevuto come “atleta e uomo simbolo” della città di Livorno, per aver contribuito in maniera determinante alla rinascita del calcio cittadino. La spontaneità e la freschezza giovanile di Sara Franceschi e Francesco Marrai nel ricevere, sulle note di “We are the Champions”, il premio come “Atleta dell’anno 2016” dalle mani del super sponsor della manifestazione Massimo Gori. La straripante commozione di Piero Lilla, vice-presidente vicario dei Veterani dello Sport, quando lo speaker Enrico Cerri - sulle note di “The Tiger” - ha pronunciato il suo nome come vincitore del premio speciale “Una vita per lo sport”. Questi e tanti altri sono stati momenti importanti della presentazione ufficiale, nel salone di Palazzo Granducale, della 27esima edizione dell’Almanacco dello Sport. Un volume di oltre 400 pagine di articoli, interviste e fotografie, edito da Roberto Scotto e diretto da Antonella De Vito, nel quale sono condensati i flash sportivi più significativi del 2016.

Emozioni, ricordi, esaltazione di eventi sportivi e di campioni di ieri, oggi e forse anche domani del florido bacino dello sport labronico, durante la presentazione dell’Almanacco. Una giornata illuminata dal fascino delle vallette d’eccezione Kiara Ferretti (miss Livorno), Greta Pachetti (miss Sportiva) e Matilde Domenichini ( miss Arte Orafa) durante la consegna delle targhe e dei riconoscimenti.

L’inizio della premiazione, dopo il caloroso saluto da parte di tutto lo staff dell’Almanacco alle autorità civili e militari, agli atleti, ai dirigenti sportivi e a tutte le persone intervenute, è stato da brividi. Nell’aria, dopo che lo speaker Enrico Cerri aveva invitato i presenti ad alzarsi in piedi, hanno iniziato a diffondersi le note dell’Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven e successivamente quelle dell’inno di Mameli. Brani densi di commozione, eseguiti live dal quartetto toscano Francesco Maria Veracini, composto dal primo violino Massimo Gori, il secondo violino Melissa Fedi, Nina Bouklan al violoncello e Angelica Fedi al pianoforte. Poi, su sollecitazione di Roberto Scotto, con la platea in piedi e le mani sul cuore, un minuto di raccoglimento per ricordare sia l’ex presidente del Coni Gino Calderini, scomparso 5 anni fa, che l’ex bandiera amaranto Mauro Lessi, morto la scorsa settimana.

«Siamo alla 27esima uscita consecutiva - ha detto l’editore e organizzatore Scotto - un’edizione ancora più ampia e bella. Segno che lo sport a Livorno è veramente amato. L’idea che mi sono fatto dello sport livornese è che sia sempre stato sano e rigoglioso. Noi livornesi abbiamo carattere, passione, grinta, determinazione e voglia di lottare. E inoltre ci sentiamo tutti campioni del mondo. Di cosa non lo sappiamo, ma ugualmente campioni. In poche parole siamo orgogliosi di essere livornesi». Poi, dopo i ringraziamenti, la parola è passata alla direttrice Antonella De Vito, vera anima pulsante dell’Almanacco ormai da tanti anni: tra lo stupore di quanti l’hanno sempre apprezzata per la sua grande gentilezza e professionalità, ha dato ufficialmente le dimissioni da responsabile dell’Almanacco. In rappresentanza della Provincia, è intervenuto il consigliere Pietro Caruso, e successivamente, nell’ordine, l’assessore allo sport del Comune di Livorno Andrea Morini, il delegato provinciale del Coni Gianni Giannone, Rodolfo Graziani per gli Atleti azzurri d’Italia e Fabio Canaccini (Centro di Mondialità).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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