Il Tirreno

Livorno

L’Almanacco festeggia le 27 edizioni 

di Mario Orsini
L’Almanacco festeggia le 27 edizioni 

Oggi a Palazzo Granducale la presentazione del libro di Roberto Scotto sui trionfi dello sport livornese nel 2016

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LIVORNO. Ecco l’Almanacco dello Sport. Eccolo per la ventisettesima volta, Quest’anno leggermente ampliato e in versione, ancora più bella e patinata. In tutto oltre quattrocento pagine (426 per la precisione) con articoli, interviste, commenti e foto. Davvero tante belle fotografie. La presentazione ufficiale relativamente agli avvenimenti sportivi del 2016, questo pomeriggio alle ore 16.30, nella sala Consiliare di Palazzo Granducale. Tra gli invitati autorità civili e militari: Prefettura, Comune, Provincia, Accademia Navale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia dello Stato, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Folgore. Inoltre Giovanni Giannone delegato provinciale Coni, gli Azzurri d’Italia, i responsabili dei Veterani dello Sport di Livorno e Collesalvetti, del Comitato organizzatore del Palio Marinaro e del Centro di Mondialità, la preside del liceo scientifico Enriques con un gruppo di ragazzi dell’indirizzo Sportivo. E con la loro grazia, bellezza e leggiadria: miss Livorno e miss Almanacco.

Spiega l’editore Roberto Scotto: «Questo è il ventisettesimo anniversario dell’Almanacco dello Sport. Davvero un bel traguardo».

«Abbiamo iniziato in maniera un po’ sperimentale nel 1990 poi, anno, dopo anno, abbiamo allargato gli orizzonti e aumentato numero delle pagine e loro qualità. Parimenti sono aumentate anche le gratificazioni. L’anno scorso l’abbiamo presentato in pompa magna al PalaModigliani. Quest’anno, invece, siamo tornati a Palazzo Granducale. Una splendida location con un unico limite: il numero limitato di posti disponibili. Per questo la cerimonia di presentazione dell’edizione relativa agli avvenimenti sportivi del 2016, è strettamente riservata agli invitati».

Il programma? Si inizia con l’esecuzione dell’Inno Europeo: Inno alla Gioia, tratto dalla Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven e l’Inno Italiano di Goffredo Mameli. Cui seguirà la sfilata delle Federazioni Sportive ciascuna rappresentata dal presidente e un atleta simbolo. Tra le premiazioni previste quelle dell’atleta dell’anno 2016 femminile e maschile. Il premio speciale riservato a un atleta simbolo della nostra città non solamente dal punto di vista sportivo ma pure umano. Il trofeo: “una vita per lo sport”. E altri premi. Tra i premiati, per adesso “top secret”, atleti che hanno tenuto alto il nome di Livorno in Italia e nel mondo. Montagne di medaglie.

Scoprire le motivazioni del successo di questa iniziativa editoriale ideata e portata avanti da Roberto Scotto è come scoprire l’acqua calda: Livorno è una città di sportivi. Sportivi nel senso più lato del termine: amatoriale ma anche agonistico. Con tanti campioni che tutto il mondo ci invidia e ci ha sempre invidiato. Più di cinquecento medaglie olimpiche, mondiali o europee, conquistate dagli atleti livornesi, su e giù per il pianeta, sono davvero un bel biglietto da visita anche per grandi metropoli urbane. Figurarsi per una cittadina di appena centosessantamila anime.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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