Il Tirreno

Livorno

«Campo duro e vento, di più non potevamo» 

di Fabrizio Pucci
«Campo duro e vento, di più non potevamo» 

Marchi il combattente: non abbiamo creato tanto, ma neppure loro. Adesso un’altra battaglia

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Campo stretto, terreno dal fondo difficile da interpretare, vento e avversario assatanato: il clima ideale per un fighter come Alessandro Marchi. Lui però a fine gara sembra fresco come una rosa e’rilegge’i novanta minuti del’Giovanni Paolo II’: «In effetti loro sono più abituati a giocare su questo campo, e poi ci si è messo anche il vento a dare fastidio. Noi siamo stati bravi a non scoprirci. È stata una partita maschia. La Virtus Francavilla è una buona squadra soprattutto in casa come ha dimostrato durante il campionato che li ha visti vincere quasi sempre tra le mura amiche».
Elogiati gli avversari, però, c’è da parlare del Livorno e figuriamoci se Marchi si tira indietro: «Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. C’è stata guerra, battaglia. Da parte nostra abbiamo cercato di rispondere colpo su colpo alla Virtus». Nei fatti, però, gli amaranto non si sono quasi mai resi pericolosi e anche il mediano ne è consapevole: «È vero. Non abbiamo creato tantissimo. Abbiamo avuto soltanto un paio di situazioni importanti e basta, però in questo gioco ci sono anche gli avversari a cui dobbiamo portare rispetto. Diciamo che loro hanno fatto una buona partita, ma anche noi». Lo 0-0 è comunque un buon risultato: «Sì, anche perché dobbiamo considerarlo nell’ottica della doppia sfida. Venire qui e scoprirsi troppo sarebbe stato da sprovveduti. Loro oggi si sono giocati il tutto per tutto perché sapevano che almeno una dovevano vincerla.
Certo. Sono convinto che mercoledì sera a Livorno faranno altrettanto ma è chiaro che loro puntavano molto su questa partita». Insomma. Si torna a casa con il sorriso sulle labbra: «Sì, perché abbiamo fatto una partita intelligente. L’avevamo preparata bene e anche se potevamo fare qualcosa di più in contropiede siamo contenti». Le ultime parole di Marchi sono per i fantastici tifosi amaranto giunti fino qui: «Spero che abbiamo apprezzato il nostro spirito combattivo. Ce lo avevano chiesto e credo che da questo punto di vista la risposta della squadra ci sia stata. Loro sono stati fantastici. Ora li aspettiamo anche a Livorno perché deve essere chiaro a tutti che mercoledì sarà un’altra battaglia e che noi vogliamo vincere anche se sappiamo di avere a disposizione due risultati su tre». Ben detto. Mercoledì tutti allo stadio.

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