Il Tirreno

Livorno

Labronica in campo per una finale d’oro 

di Francesco Parducci
Labronica in campo per una finale d’oro 

Da stasera (palla a due ore 18 in via Pera) i gialloneri  contro Pontedera tra mille ombre sul futuro  

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LIVORNO. Figli di un Dio minore. E come si fa a non sentirsi tali? Già quest’anno alla Labronica ne erano successe tante ma tante che a raccontarle tutte, meglio a ripeterle, oggi non ci si fa. Ma poi, di riffa o di raffa, per forza o per amore come direbbero a Siena, questa finale promozione (oggi, via Pera inizio ore 18, 30) è arrivata, dovendo, i giocatori, perfino pagare di tasca propria per poterla giocare anche se ognuno di loro sa che sarà solo una medagli da appuntarsi sul petto ma nessuno giocherà il prossimo campionato in C gold con quella maglia.
Ma come se non bastasse tutto, ti va a capitare di dover giocare in contemporanea, più o meno stessi giorni, più o meno stessi orari, con la finale della Gold. Bene, e questo si sapeva. Non si sapeva, anche se visti i piazzamenti al termine della prima fase lo si poteva ipotizzare, che in detta finale fosse coinvolta una squadra livornese. Ma che addirittura fossero due, “loro” due, “le duellanti”, questo era difficile da prevedere e equivale a oscuramento o quasi. Immeritato, certo. Ne è consapevole Tommy Spinelli, rientrato in tempo per i play-off dopo due mesi di assenza per infortunio.
«Sappiamo – dice con amarezza – che saranno in pochi a venirci a vedere, troppo grande il fascino di una finale promozione fra Pielle e Libertas. Ma noi andiamo dritti per la nostra strada, senza pensare a niente altro che non sia il portare al termine il nostro lavoro, quello per il quale abbiamo fatto tanti sacrifici nel corso di questa stagione». Che serie sarà? Pontedera è cresciuta parecchio nel finale di stagione?
«Sì, vengono da 8 vittorie consecutive, le ultime sei della prima fase e 2-0 con Carrara nel primo turno dei play-off e hanno due ottimi giocatori come gli ex Libertas Tellini e Lazzeri. Io però ho molta fiducia: all’andata vincemmo facile, al ritorno, contatissimi perché io non c’ero, perdemmo al supplementare in modo rocambolesco. Ripeto, vogliamo vincere, perché è sempre meglio poter raccontare di una promozione inutile di una retrocessione. Chi vorrà fare una scelta originale venga a vederci e non resterà deluso. O, almeno, venga mercoledì sera. Gara2 la giochiamo un giorno prima del derby». Vero, ma se il derby è stato posticipato di un giorno un motivo c’è: i play-off del Livorno calcio. Proprio figli di un Dio minore...

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