Il Tirreno

Livorno

«Uno spot per la città spero vada a gara 5» 

di Francesco Parducci
«Uno spot per la città spero vada a gara 5» 

Coach Saibene ha giocato con Pielle e Libertas: ecco le chiavi

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LIVORNO. Coach Saibene, lei che domenica sarà spettatore interessato...
«Interessato? Dica pure invidioso».
Ma....
«Eh sì, mi sarebbe piaciuto da morire esserci. Abbiamo lavorato tutto l’anno per questo e il secondo posto alla fine della stagione regolare è un buon risultato che ci aveva messo in una buona posizione. Purtroppo Agliana è stata come una buccia di banana».
Colpa solo dell’infortunio di Pastusena?
«Non mi piace attaccarmi a queste cose. Assenza pesante, ma gli infortuni fanno parte del gioco. Piuttosto in gara2 con Agliana, la partita del dentro o fuori, Schiano è stato espulso dopo 12 minuti e a quel punto sotto eravamo davvero troppo scoperti, Abbiamo resistito fino al 35’, poi basta».
E allora Pielle e Libertas... «Sì e, glielo assicuro, al di là del dispiacere del non esserci sono contento per loro. Un autentico spot per il basket. Appena si è saputo che questa sarebbe stata la finale, ho mandato un messaggio identico, a Mori e Pardini, due colleghi bravi, che hanno fatto un ottimo lavoro e che io stimo molto. Se vuole glielo leggo”.
Prego...
«Caro Gabriele e caro Marco, complimenti a tutti e due per la finale raggiunta, un grande risultato! Ora non posso che fare un sincero in bocca al lupo ad entrambi augurandovi di arrivare fino a gara5 dopo due supplementari. Magari le vostra coronarie ne soffriranno, ma per il basket sarà una grande pubblicità».
Coach, forse non solo le loro di coronarie...
«Ma non riesco, davvero, a non pensare a una serie equilibrata. Sono due squadre diverse, con modi di giocare diversi ma ognuna con i suoi punti di forza».
Ce li dica.
«La Libertas arriva a questa finale sulle ali dell’entusiasmo. Viene da cinque vittorie consecutive, ha eliminato 2 a 0 Lucca che per tutti noi era la squadra più attrezzata e queste cose hanno fatto salire a dismisura la sua autostima, roba che in una situazione del genere conta moltissimo. La Pielle è stata definita una sorpresissima ma solo perché subito si è venuto a sapere che tutti i giocatori avevano accettato di giocare gratis. Quindi è stata fatta l’equazione squadra che non prende soldi uguale squadra scarsa. In realtà non è così: io credo che giocatori come Malvone, Buzzo, Dell’Agnello e Sidoti siano giocatori di qualità, che avrebbero potuto avere minutaggi importanti anche in squadre sulla carta più blasonate».
La Pielle le partite in casa le gioca in sei. Questa volta no, anche se è arrivata prima...
«Non deve diventare un tarlo nella testa dei giocatori. Se si metteranno a pensare ah, se fossimo stati al PalaCosmelli, ah perché non ci hanno fatto giocare al PalaCosmelli, potrebbe pesare. Se invece penseranno che al PalaMacchia hanno già vinto quest’anno sia contro la Libertas che contro di noi allora non sarà questo che deciderà le partite».
Ma, insomma, che cosa le deciderà allora?
«Non ho il dono della divinazione. Anche il caldo che sta per arrivare, per esempio. La Libertas è forse più fresca, la Pielle un po’ più lunga ma giocare ogni tre giorni non sarà facile per nessuno. Tutte e due sanno difendere bene, la Libertas con le zone di Pardini, la Pielle con l’aggressività e con qualche cosa che Mori si inventa di volta in volta. Quello che è certo è che sarà un grande evento per il basket livornese, ne sta già parlando tutta la città e non solo la città».
Non se lo perderà?
«Certo che no. Per l’interzona degli under 18 a Cesenatico partiremo lunedì e giovedì saremo di nuovo qui sperando di aver ben figurato, pur con una squadra giovanissima».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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