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in tribuna i fratelli lucarelli
Spinelli non c’è, ma arriva Siri E Protti stavolta fa l’ultras
LIVORNO. Eppur (qualcuno) si muove. Aldo Spinelli è rimasto a casa e sabato 20 festeggerà un anno tondo di assenza dallo stadio, ma intanto il pres ha mandato in avanscoperta il suo vice Silvano Siri....
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LIVORNO. Eppur (qualcuno) si muove. Aldo Spinelli è rimasto a casa e sabato 20 festeggerà un anno tondo di assenza dallo stadio, ma intanto il pres ha mandato in avanscoperta il suo vice Silvano Siri. Proprio così. Il numero due della società ieri era comodamente seduto nella tribunetta d'onore. Chissà. Forse il richiamo dei playoff ha esercitato un pizzico di fascino nella stanza dei bottoni.
ORGOGLIO PROTTI. La partita nella partita, però, l'ha giocata il Club Manager. Questione di profumo di derby. Sì, perché il gol del pari ospite lo ha segnato tale Aiman Napoli che vanta (vanta?) trascorsi nel Pisa.
Il ragazzo dopo aver segnato l'1-1 sotto la curva sud si è fatto quaranta metri di campo per sbeffeggiare gli ultras amaranto dalla parte opposta. Il 20 giallo (che non è un tram, ma si tratta di numero e colore della sua maglia) si è messo le mani aperte alle orecchie gridando frasi offensive. In quel momento si è visto - una volta di più - l'amore di Protti per il Livorno. Quell'affronto, il signor Napoli, non doveva proprio farlo. Igor - sotto gli occhi divertiti dei fratelli Lucarelli che erano in tribuna - è uscito dalla panchina diretto verso il giocatore del Renate. Per fortuna il Signore delle Reti è stato bloccato dal dg Paolo Armenia. Ai tifosi la reazione di Protti non è sfuggita e l'hanno omaggiato con prolungati cori .
A fine gara abbracci e baci tra Protti e il tecnico ospite Foschi di cui fu compagno di squadra insieme a Foscarini nella Virescit: «A Igor - ha confidato Foschi - ho detto che se avessi avuto in campo un giocatore come lui, avrei vinto». Pace fatte con il Renate, quindi, ma quel Napoli è di una tristezza... (f.p.)
ORGOGLIO PROTTI. La partita nella partita, però, l'ha giocata il Club Manager. Questione di profumo di derby. Sì, perché il gol del pari ospite lo ha segnato tale Aiman Napoli che vanta (vanta?) trascorsi nel Pisa.
Il ragazzo dopo aver segnato l'1-1 sotto la curva sud si è fatto quaranta metri di campo per sbeffeggiare gli ultras amaranto dalla parte opposta. Il 20 giallo (che non è un tram, ma si tratta di numero e colore della sua maglia) si è messo le mani aperte alle orecchie gridando frasi offensive. In quel momento si è visto - una volta di più - l'amore di Protti per il Livorno. Quell'affronto, il signor Napoli, non doveva proprio farlo. Igor - sotto gli occhi divertiti dei fratelli Lucarelli che erano in tribuna - è uscito dalla panchina diretto verso il giocatore del Renate. Per fortuna il Signore delle Reti è stato bloccato dal dg Paolo Armenia. Ai tifosi la reazione di Protti non è sfuggita e l'hanno omaggiato con prolungati cori .
A fine gara abbracci e baci tra Protti e il tecnico ospite Foschi di cui fu compagno di squadra insieme a Foscarini nella Virescit: «A Igor - ha confidato Foschi - ho detto che se avessi avuto in campo un giocatore come lui, avrei vinto». Pace fatte con il Renate, quindi, ma quel Napoli è di una tristezza... (f.p.)
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