Il Tirreno

Livorno

Amaro e indigesto l’aperitivo al derby

di Francesco Parducci
Amaro e indigesto l’aperitivo al derby

Cadono Pielle e Don Bosco che domani si giocano il primo posto nello scontro diretto, giù nel finale anche la Libertas

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. In C gold giornata nerissima per le livornesi, tutte e tre sconfitte. Era accaduto soltanto alla quinta di andata.

PIELLE. Poverissima in attacco (60 punti sono il minimo punteggio stagionale) ma ancora di più sovrastata dal punto di vista fisico (19 rimbalzi in più per i padroni di casa) la capolista cade in trasferta contro Agliana dopo una partita rivelatasi ancora più complicata delle previsioni. La contemporanea (e per certi versi sorprendente) sconfitta interna del Don Bosco lascia immutata la classifica, ma lascia anche un po' d'amaro in bocca perché, vincendo, la Pielle avrebbe virtualmente chiuso il discorso primo posto mentre ora quasi tutto viene demandato al derby di domani sera al PalaCosmelli, la cui posta in palio si alza ancora di più.

Tornando a Agliana, anzi a Montale perché è là che si è giocato dati i ricorrenti problemi al parquet della Capitini, è evidente che i biancazzurri non sono riusciti a imporre il loro ritmo, la loro fisicità, la loro continua pressione sulla palla. Agliana non è che abbia tirato meglio, anzi, ma con tutte quelle opportunità in più derivate dal dominio sotto i tabelloni vincere diventa inevitabile. Per capire se per la Pielle si sia solo trattato di una giornata di appannamento (anomalo anche l'orario di inizio) o se si sia di fronte a un calo fisico non infrequente a questo punto della stagione, non ci sarà molto da attendere, diciamo fino a domani sera.

Intanto la società fa sapere che i biglietti sono disponibili in prevendita anche stasera presso la segreteria della palestra Cecioni, dalle 17 alle 19.

DON BOSCO. Quando diciamo che Pavel Pastusena è un fattore non è perché siamo più "ganzi" o perché ne sappiamo più degli altri, ma semplicemente perché è la realtà dei fatti. Non segnerà molto, il lettone, ma è pur sempre una colonna di 220 centimetri a protezione del canestro che stoppa e cattura rimbalzi.

Dopo due quarti e mezzo di marca livornese, infatti, la partita è girata nell'istante in cui Pastusena è uscito per infortunio (distorsione al ginocchio destro e forti dubbi sulla sua presenza per il derby di domani sera).

Empoli - trascinata dall'ex Pielle Lorenzo Fantoni (15) e da Verdiani - ha clamorosamente aumentato le soluzioni ad alta percentuale e vinto la battaglia al fotofinish (58-60).

In casa Don Bosco - Pastusena a parte - squadra neppure lontana parente di quella ammirata una settimana fa a Lucca. Chiaro che ogni partita fa storia a sé, ma è altrettanto vero che ogni volta coach Saibene non può ripartire da zero.

Anche perché domani sera c'è un derby che, probabilmente, deciderà la griglia dei play-off: al momento Pielle prima, Don Bosco subito dietro e alle loro spalle Lucca e Castelfiorentino che hanno dimezzato il gap. Ne vedremo delle belle.

LIBERTAS. Gli elementi per vincere ci sono stati tutti: qualità del gioco, difesa, intensità. Ma quando fai 15/30 ai tiri liberi, cioè lasci 15 punti sulla linea a perdi di 3, è chiaro che diventa facile scovare il motivo primario della sconfitta. Anche se pure l’assenza di Nesti ha lasciato il segno.

Partita sempre in equilibrio, Libertas addirittura con il naso avanti a fine terzo quarto e poi mancanza di lucidità nel finale che spegne una possibilità anche teorica di aggancio al quarto posto, alla luce pure del successo di Empoli al PalaMacchia sul Don Bosco.

Consueta doppia doppia di Dell'Agnello (anche se le percentuali non sono state esaltanti), bene anche Armillei (tiri liberi a parte, lui che di solito dalla linea ha mano educata), seconda partita in progresso da parte di Beltran, e questa potrebbe essere l'arma in più nella post season.

Ora si tratta di difendere questo sesto posto che è pur sempre un risultato da apprezzare, anche se forse in estate si pensava a qualcosa di più. I play-off, comunque, azzerano tutto, si riparte da capo e, è vero, bisognerà vincere in trasferta ma Dell'Agnello e compagni hanno dimostrato di saperlo fare. E domenica ci sono arrivati a un soffio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera