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di CORRADO ORRICO

di CORRADO ORRICO Non può che essere considerato un passo falso il pareggio del Milan, in un turno di campionato che, in attesa dell'Inter, ha già visto Lazio e Atalanta guadagnare punti preziosi sui...

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di CORRADO ORRICO

Non può che essere considerato un passo falso il pareggio del Milan, in un turno di campionato che, in attesa dell'Inter, ha già visto Lazio e Atalanta guadagnare punti preziosi sui rossoneri. Vero: l'undici di Montella ha sprecato tante occasioni, e lo svantaggio è arrivato sull'evidente topica di Donnarumma.

Al di là delle responsabilità del giovane portiere (tornato semplicemente "normale", e con il diritto di poter sbagliare dopo un anno da extraterrestre) c'è piuttosto da sottolineare come il Pescara abbia meritato il punticino. Questo grazie al lavoro di Zeman, che comincia a dare qualche frutto pur con le incongruenze tattiche che lo contraddistinguono. Ma almeno adesso la squadra ha degli obiettivi, ha un atteggiamento positivo verso il lavoro, e questo si nota nei comportamenti in campo. Il Milan rischia invece di finire la stagione schiacciata dal peso della grandezza del passato: il peso di una società gloriosa, oggi neanche lontana parente di quella che dominava in Europa. Ora il Milan ha sì 3-4 grandi giocatori, ma ce ne sono anche tanti non all'altezza di un progetto vincente. Realtà come Roma, Napoli, Inter, la stessa Lazio, hanno un valore superiore. In classifica la squadra di Montella occupa infatti la posizione che merita: gli episodi in campo o le vicende societarie non dovrebbero portare troppe recriminazioni, poiché più in alto non c'è spazio per i rossoneri. Che anzi devono guardarsi dalla tenacia dell'Atalanta: la Dea non sembra proprio dell'avviso di abbandonare il sogno europeo, e grazie al lavoro straordinario di Gasperini sta riscrivendo la sua storia, giocando da grande squadra, vincendo in casa o in trasferta con la stessa incredibile autorità. Guardando invece la parte più bassa della classifica, spicca il prossimo scontro diretto tra l'Empoli e il redivivo Pescara, con il Crotone spettatore interessato. Ma al di là di questo piccolo sussulto, credo che alla fine a retrocedere siano proprio queste ultime due, insieme al Palermo. Perché, nonostante le ultime paurose amnesie difensive dei ragazzi di Martusciello, mi fido dell'ambiente azzurro: credo che tutti sapranno fare quadrato, affrontando il finale di campionato con l'attenzione che questo richiede.

(a cura di Giorgio Carlini)

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