AMARANT0
LIVORNO. Negli occhi abbiamo ancora il match di andata. Partita strana, col Livorno che dà la netta sensazione di essere più forte ma non segna. Poi, d’improvviso, ecco il colpo di (del) genio: siamo...
LIVORNO. Negli occhi abbiamo ancora il match di andata. Partita strana, col Livorno che dà la netta sensazione di essere più forte ma non segna. Poi, d’improvviso, ecco il colpo di (del) genio: siamo al limite dell’area avversaria, Cellini prende palla, un dribbling secco, sinistro micidiale e palla nell’angolino sul secondo palo. Poi finirà 2-1per noi ma in quel gol c’era tutta l’importanza di Marco Cellini, forse l’unico giocatore che il Livorno non poteva perdere. E che invece ha perso.
Abbiamo premuto rewind perché è sempre bene non dimenticare i guai attraversati dal Livorno. Ricordare per ripartire. Magari con un’altra marcia, con un altro modo di far calcio.
Oggi è chiaro che la Lupa sembra avversario abbordabile, Cellini o non Cellini, Jelenic o non Jelenic. Ma per batterla servirà un po’ meno la giocata del singolo e un po’ più lo spirito di squadra, la capacità di sacrificarsi anche in partite che non sembrano salite da gran premio della montagna.
Foscarini ha un paio di idee per la testa, tra questa anche l’ipotesi di far giocare da subito Daniele Vantaggiato, per una staffetta con Murilo o Maritato. Probabile la conferma di Venitucci, il ragazzo ha bisogno di stare in campo per ritrovare un po’ di fiducia in se stesso. D’altronde è l’unico che ha nelle corde la capacità di saltare l’uomo partendo da dietro, in un modo o nell’altro va recuperato perché altrimenti il Livorno rischia di essere sin troppo lineare.
Ancora out Lambrughi, per cui a sinistra si rivede Franco. Tra i convocati si rivede Giandonato: bentornato. Non giocherà, ma intanto torna a sentire l’aria del campo.
Vincere per cosa? Per alzare l’asticella della fiducia in se stessi, ma anche per tenere viva la speranza di agganciare la Cremonese (che, lo ricordiamo, alla penultima giornata sarà di scena proprio a Livorno). Oggi Belingheri e soci sono di scena a Siena, dove un paio di settimane fa è caduta l’Alessandria. Non sarà una passeggiata. Prima vinciamo e poi mettiamoci alla finestra.
I CONVOCATI
Portieri: Mazzoni, Romboli, Vono
Difensori: Benassi, Borghese, Franco, Gasbarro, Morelli, Toninelli
Centrocampisti: Ferchichi, Galli, Gemmi, Giandonato, Luci, Marchi, Valiani, Venitucci
Attaccanti: Calil, Maritato, Murilo, Vantaggiato
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