AMARANTO
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LIVORNO. Il 6 novembre all'Ardenza era una giornata piovigginosa. Sul Prato invece si abbatté una vera e propria grandinata: di gol. Il Livorno ne segnò cinque e quello fu il primo, vero acuto di una stagione che nei primi mesi era stata punteggiata da più ombre che luci. Da quel giorno, fino al successo di Carrara, gli amaranto iniziarono una rimonta strepitosa fatta di nove successi e due soli pareggi in undici giornate. Quel rullo compressore non c'è più. Basti pensare che in quella goleada furono messe le firme di Jelenic (doppietta) e Cellini.
E forse neanche quel pessimo Prato visto a casa nostra c'è ancora perché adesso i lanieri, forti anche della vittoria sul campo della Lupa Roma, ora credono nella salvezza diretta. Eppure tra quella partita e questo primo derby di primavera c'è una forte analogia.
LA STRADA MAESTRA. Ora come quattro mesi e mezzo fa, infatti il Livorno deve mandare un sms al campionato. Non vincere sul campo dei pericolanti lanieri, significherebbe che la squadra non è ancora uscita dal tunnel della crisi. Ora come allora serve una prestazione convincente buona per dimostrare che i risultati negativi delle ultime settimane e le tossine psicologiche causate dai tanti infortuni che hanno decimato il gruppo sono ormai un ricordo.
Al Lungobisenzio ci saranno circa 200 tifosi al seguito della squadra. Sono quelli dello zoccolo durissimo. Quel che “il Livorno non si discute, si ama”, perché la moda è una cosa, ma la passione, quella vera, è tutta un'altra storia.
LA CHIAVE TATTICA. Rispetto alla partita di andata la forbice del divario tecnico tra le due squadre forse è diminuito, ma resta fermo il fatto che se il Livorno gioca con testa e determinazione può tornare a casa con i tre punti in tasca. Foscarini conferma il 3-5-2 di sabato scorso con l'inserimento di Murilo al posto di Calil. Monaco invece se la giocherà con un 4-4-2 offensivo visto che gli esterni Ceccarelli e Di Molfetta spingono molto. In sostanza se gli amaranto si difendono senza affanno possono far male in transizione perché in mezzo saranno spesso in superiorità numerica e possono contare sugli inserimenti di Valiani e davanti sulla velocità del contropiedista Murilo.
Coraggio Livorno. Non si sa se il meglio deve ancora venire, ma oggi devi dimostrare che il peggio è passato.
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