Juventus, Cuadrado chiude subito i conti contro la Sampdoria
Scudetto sempre più vicino per la squadra di Allegri Buffon, un sorpasso storico: più minuti di Boniperti in A
GENOVA. La Juventus passa anche a Genova mettendosi in tasca un altro pezzetto di scudetto contro la Sampdoria di Giampaolo che non sa opporsi per differenza tecnica e fisica. Ai bianconeri basta un gol di Cuadrado dopo nemeno sette minuti ; la Sampdoria torna negli spogliatoi senza rimpianti ma con la consapevolezza che regalare, come fa spesso, un tempo agli avversari è un peccato da scontare.
Ma anche con le punte spuntate (Higuain ha parzialmente deluso il club degli affezionati) la Juve sorniona vince senza particolari problemi nonostante il calo dovuto all'uscita di Dybala per infortunio.
E' Quagliarella che cerca il sigillo in avvio di gara grazie a un teso di Linetty che lo pesca in area: Quaglia s'allarga e calcia col destro ad incrociare facendo le bucce al secondo palo. La legge del calcio è implacabile e a gol sbagliato corrisponde il gol subito: passano 60 secondi prima che Cuadrado, su suggerimento di Asamoah, salti Regini per infilzare di testa Puggioni.
La Samp da parte sua non si arrende mai e rimane in partita sino al termine, ma la porta bianconera resta imbattuta per la gioia di un intramontabile Gigi Buffon. Il portierone della Juventus ha inanellato infatti l'ennesimo record di una straordinaria carriera: con i 90 minuti giocati a Marassi contro la Samp, il capitano è diventato il giocatore bianconero con più minutaggio in Serie A. Al 65' ha infatti superato in questa speciale classifica una leggenda come Giampiero Boniperti che nei suoi anni alla Juventus ne aveva collezionati 39.680 minuti. Al terzo posto c'è Alex Del Piero, staccato di quasi 7.000 minuti.
Lo scudetto è quasi in banca e la Juve può pensare già al futuro: «Noi vogliamo continuare a vincere e quando dico unità di intenti mi riferisco anche all'area tecnica: vogliamo continuare a vincere con Massimiliano Allegri». Così l'a.d. Beppe Marotta, a Premium nel prepartita di Marassi in cui si sofferma anche sulle vicende legate al presidente Agnelli? «Mi limito a sottolineare i due grandi concetti espressi dal presidente: la totale estraneità della Juventus e dei suoi dipendenti a questa vicenda e l'unità di intenti che regna in questa società».
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