Il presidio
L’inter fa cinquina, Cagliari neanche un ambo
Nerazzurri motivatissimi sperano ancora nella Champions. Il Mr rossoblu: «Non me lo aspettavo»
CAGLIARI. Super Perisic, più una punizione di Banega, un rigore di Icardi e una botta da fuori di Gagliardini: l’Inter dimentica la sconfitta contro la Roma e continua a rincorrere l’Europa battendo 5-1 il Cagliari al Sant’Elia.
Ma la squadra di Stefano Pioli ha tremato all’inizio della gara quando il Cagliari si è mangiato un gol con Joao Pedro. E ha passato un intervallo agitato perché, dopo il doppio colpo Perisic-Banega, ha dovuto fare i conti con il dodicesimo gol in campionato di Borriello, l’ottavo in carriera alle spalle di Handanovic. Poi però ancora Perisic ha ucciso Cagliari e partita.
«Noi ci crediamo ancora alla Champions», dice il nerazzurro Ivan Perisic. Rammaricato Mr Massimo Rastelli: «Non ci aspettavamo un ko del genere, ci eravamo preparati bene».
Per Cagliari, al 7', Joao Pedro supera anche il portiere ma il pallonetto è troppo lento. Poi pian piano l'Inter prende campo e comincia a farsi vedere e al 34' il gol: taglio di Banega e Perisic fa il suo entrando in area da sinistra come un rasoio: bello lo stop, Isla sta a guardare, imparabile il sinistro sull’uscita di Gabriel. Al 40' il raddoppio: punizione a rientrare di Banega. Sembra finita, ma il Cagliari c’è: Handanovic compie un miracolo su punizione di Di Gennaro e sugli sviluppi dell'azione Borriello di testa, su cross di Barella, dimezza subito lo svantaggio. Dopo l’intervallo, però, l’Inter dilaga.
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