Il Tirreno

Livorno

Guai abbattersi, c’è un altro derby

Le altre frenano, nessun molla: e domenica si va sul campo della Lucchese

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LIVORNO. Maledetto Como! Nel giugno del 2001 eravamo arrivati a tre centimetri dalla serie B e furono proprio i lariani, nella doppia finale playoff, a sbatterci di nuovo a valle dopo una scalata fatta a mani nude. Domenica la storia si è ripetuta. Tre mesi e mezzo di lotta, sudore, vittorie e ritrovato senso di appartenenza. Poi sono arrivati i ‘lumbard’, ci hanno messo un macigno di 200 chili attorno al collo e noi giù dentro acque limacciose come quelle del loro Lago.

Sconfitta all’Ardenza – la prima in C dal 7 aprile 2002 quando fu lo Spezia a vincere qui – quattro giocatori rotti e una corsa al primo posto che oggettivamente è a forte rischio per non dire di peggio. Ma noi siamo gente di mare e non di lago. Nelle nostre vene scorre il salmastro e sappiamo come fare per tirarci fuori da questa situazione. Certo. La mazzata è stata tremenda perché proprio nel giorno della frenata di Alessandria e Cremonese, anche gli amaranto hanno steccato e il contraccolpo psicologico è doppio se non triplo a causa della sfortuna che ha messo fuori gioco Rossini, Gonnelli e Cellini. Già. “Sentenza” Cellini. Fuori per tutto il campionato. Anche il solo pensarlo fa male. Ma qui nulla può farci paura.

Dietro l’angolo c’è il derby di Lucca e in casa dei rossoneri non ci saranno tappeti rossi ad attendere la squadra di Foscarini. Domenica sera il tecnico trevigiano era a pezzi, sgomento. Fuori uso quattro giocatori. Il quinto – Jelenic – che ha giocato alla meno con la testa già rivolta alla sua nuova avventura a Carpi, manco dovesse andare a giocare in Champions.

Ora ci sono giocatori da acquistare, un progetto tattico forse da rifondare e il morale da ricostruire. Ma stavolta la squadra non è sola. Prima che le cascasse addosso il mondo sotto forma di infortuni, ha fatto in tempo a riannodare il filo d’acciaio con i tifosi che nella maledizione, nella sfortuna centuplicano il loro sostegno.

E domenica a Lucca lo dimostreranno. Incerottato e sfortunato, il Livorno non mollerà di un centrimetro. Come ha fatto Luca Mazzoni che domenica al 93’ è andato a cercare il gol in area avversaria. (f.p.)

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