Lo sconforto di Luci: «Poteva essere la svolta...»
Valiani cerca di dar morale: «Un’emozione questo stadio, Cremonese e Alessandria cadranno ancora»
LIVORNO. Prima Cellini, poi Gonnelli e infine Rossini. Tutti usciti dallo stadio con le stampelle, il volto scuro, la testa bassa e il pensiero agli esami da fare. Perché gli infortuni sono seri e il rischio è quello di lunghi stop, con la società costretta a intervenire tra oggi e domani sul mercato per tappare i buchi.
Un clima di depressione e sconforto, insomma, all’uscita dell’Armando Picchi. «Forse li perderemo fino al termine della stagione – le parole di Andrea Luci – purtroppo sembra qualcosa di grave per tutti e tre, considerando pure che sono usciti con le stampelle. In più Vantaggiato si è stirato un minuto dopo l’ingresso in campo, quindi abbiamo giocato quasi in 10 per un’ora. E poi dobbiamo valutare le condizioni di Gasbarro. Insomma, la società dovrà fare il massimo per riempire la rosa, perché in attacco e in difesa siamo pochissimi. E per fortuna il mercato è ancora aperto…».
È stato il capitano, insomma, a sottolineare la situazione amaranto dopo una giornata senza precedenti. «Poteva essere la gara della seconda svolta – ha aggiunto – visto che l’Alessandria e la Cremonese sono finite ko, invece abbiamo perso la partita e anche tre giocatori. Jelenic? Ha fatto una buona gara, non ha subìto la pressione e le voci sul mercato: speriamo che resti, a maggior ragione dopo questi infortuni». Un quadro difficilissimo, dunque, con la speranza comunque di «andare a prendere l’Alessandria e vincere il campionato».
A centrocampo c’è stato anche il debutto di Francesco Valiani, mandato in campo quattro giorni dopo il suo arrivo e finito in mezzo a una situazione incredibile, tra gli infortuni e la sconfitta. «Speravo di iniziare diversamente – ha detto l’ex Bari – giocare in questo stadio è qualcosa di fantastico ed emozionante, ma volevo sentire subito la gioia del pubblico. In campo ho cercato di dare il mio contributo, ma è stata una giornata storta sotto ogni punto di vista. Adesso dovremo fare i conti anche con tutti questi infortuni, cercando però di reagire immediatamente alle difficoltà».
E provando quindi a guardare avanti. «Sì, mancano 15 giornate alla fine del campionato e ci serve un altro filotto di vittorie, proprio come quello che si è appena interrotto. È vero che hanno perso anche l’Alessandria e la Cremonese, ma è altrettanto vero che faranno altri passi falsi. E noi dovremo essere bravi a sfruttarli, cercando di vincere il maggior numero di partite da ora a maggio. Questa sconfitta non va cancellata, ma esaminata bene per non ripetere più gli stessi errori, sperando poi di avere la fortuna dalla nostra parte. La trasferta di Lucca? Sarà tutt’altro che facile».
Gianni Tacchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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