Il mito Nba sotto le note degli Afterhours, ecco chi è Francesco Valiani
Livorno, l’amicizia con Ale Lucarelli, i cani, quella volta con Ronaldinho: tutti i segreti nel nuovo acquisto del Livorno calcio
LIVORNO. Come si fa a rubare la scena a Ronaldinho? Chiedetelo a Francesco Valiani, centrocampista dal cuore rock (nella sua playlist ci sono soprattutto i Pearl Jam e gli Afterhours), da un amore infinito per gli animali (ha tre splendidi Weimaraner, etichettati come cani da caccia ma in realtà entrati nella nostra vita quotidiana) e dalla passione sia per le Mini di qualsiasi epoca che per l’Nba (date un'occhiata al suo profilo di Instagram…).
Fatto sta che il nuovo centrocampista amaranto, il 31 agosto del 2008, decise la partita del debutto in serie A del fuoriclasse brasiliano: Milan-Bologna 1-2 a San Siro e gol-vittoria di Valiani, anche lui all’esordio in A. «Segnai da trenta metri a un quarto d’ora dalla fine – ha ricordato recentemente – quel giorno si parlava di me, eppure era il giorno del debutto di Ronaldinho…». E in quel Milan c’era anche il giocatore a cui l’ex Bologna si è sempre ispirato, Gianluca Zambrotta, soprattutto per la sua duttilità in campo.
TUTTI PAZZI PER VALIANI. Il colpo di questo mercato amaranto è nato a Pistoia e adesso, dopo un anno e mezzo a Bari in cui ha dimostrato di star bene fisicamente nonostante i 36 anni, ha deciso di avvicinarsi a casa, dove il nome della sua famiglia è legato a un bar storico del centro. E alla fine ha preferito Livorno a Pisa, quindi farà presto a entrare nel cuore del popolo amaranto. Come successo, d’altronde, in altre piazze in cui ha giocato: nelle ultime ore, a Bari, tanti tifosi hanno aperto i profili social del giocatore e hanno lasciato messaggi ricchi di affetto e riconoscenza per l’impegno dimostrato. «Sei uno di noi, devi restare qui», il ritornello dei commenti. E anche i tifosi del Parma e del Rimini, dove ha giocato in passato, sono intervenuti per chiedergli di tornare nelle rispettive piazze. A proposito di Parma, laggiù Valiani ha conosciuto Alessandro Lucarelli e tra i due è nata una forte amicizia, come dimostrano anche i selfie su Instagram.
BARZAGLI, MAZZARRI E ORA... Valiani è cresciuto nel vivaio della Pistoiese, dove alla fine degli anni ‘90 venne aggregato alla prima squadra, nella quale girava anche un giovanissimo Barzagli. Poi la Maceratese e l’Imolese nella vecchia serie C2, quindi il ritorno a Pistoia e tre stagioni da titolare in C1, la prima delle quali con Mazzarri in panchina. È stato il Rimini a portarlo in B, mentre si è conquistato la serie A con il Bologna. Una escalation continua, quella di Valiani, fino alle conferme nei due anni e mezzo di Parma. Siena, Latina e Bari le ultime tappe di una carriera in cui ha girato quasi tutti i ruoli del centrocampo, dal cuore alla fascia, comprese pure alcune comparse sia come terzino che come esterno alto.
Qui farà la mezz’ala, ruolo in cui Foscarini è scoperto e in cui Venitucci non ha mai convinto al 100%. E con la sua esperienza, insieme agli inserimenti e ai gol che non gli sono mai mancati, potrà spostare gli equilibri della lotta per la serie B.
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