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Maritato e Cellini spaccano il derby

di Alessandro Bernini
Maritato e Cellini spaccano il derby

La Carrarese se la gioca, ma il Livorno è cinico e dà la zampata alla quinta vittoria di fila

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INVIATO A CARRARA. La sosta? Quale sosta? Qui il tempo non sembra passato, il corso del destino prosegue come un torrente verso il mare. La Carrarese era reduce da 3 sconfitte consecutive e incassa la quarta, il Livorno infila la quinta vittoria consecutiva e il tredicesimo anello alla collana dei risultati utili portandosi a un punto dal secondo posto. I numeri finiscono qui.

Se poi entriamo nelle pagine della partita, lo 0-2 è oggettivamente troppo pesante per la Carrarese che a lungo ha messo in difficoltà il Livorno, giocando un bel calcio e creando almeno 4-5 palle-gol. La storia degli sport di squadra insegna però che spesso le individualità fanno la differenza, e stavolta sono state due giocate di Maritato e Cellini a spaccare in due la partita. Si chiama cinismo, di solito ce l'hanno le grandi squadre. Che sia un segnale?

ANCORA LIVORNO. Il gioco degli amaranto, va detto, non è stato un granchè. Poco possesso di palla, centrocampo che nonostante due uomini in più (3-5-2 contro il 4-3-3 della Carrarese) non è mai riuscito a prendere in pugno la situazione, anche perché i due esterni (Lambrughi e Jelenic) non davano molto in fase difensiva. Tant'è che nel secondo tempo Foscarini è passato 4-4-2 per dare più sostanza dietro.

In altri tempi il Livorno questa partita l'avrebbe persa. Sciogliendosi alle prime difficoltà. Oggi no. Oggi il Livorno è una squadra compatta che resiste, con giocatori che si aiutano, con individualità che poi escono fuori e ti azzannano alla gola. E’ stato così con i gol di Maritato e Cellini, ma anche con le parate di Luca Mazzoni.

Lassù qualuno ora è spaventato. L’Alessandria ha vinto in rimonta e ringrazi Gonzalez, ma inizia a perdere colpi. La Cremonese ha pareggiato in casa con la Pro Piacenza. Occhi aperti e barra dritta, il Livorno si può divertire, tantopiù se oggi Spinelli darà il via libera all’acquisto di Valiani dal Bari.

RIMPIANTI CARRARESE. È chiaro che invece la Carrarese esce con ferite e lividi da questa partita. Più che altro nella testa. Perché la prestazione c'è stata, ma sono stati pagati a caro prezzo due errori: troppo spazio a Maritato in occasione dell'1-0, soprattutto troppe occasioni da rete sprecate. Resta negli occhi quella di Torelli nel primo tempo, ma potremmo allungare non di poco la lista. La salvezza si conquista anche con quel pizzico di cinismo che stavolta è rimasto un optional. Ma, ripetiamo, il gioco c'è ed è da qui che Danesi deve ripartire.

L'IMPATTO A SORPRESA. La Carrarese ha diritto di recriminare ma deve soprattutto battersi il petto. Perché l'impatto sulla partita è stato eccellente ma là davanti sono state gettate nel cestino troppe occasioni. Prima del gol amaranto, Mazzoni si è salvato due volte: sul tocco ravvicinato di Cais e sul tiro di Foglio. Il Livorno in quei minuti era quasi ai margini della partita, innocuo quando spingeva e troppo molle quando la Carrarese ripartiva.

Poi, d'improvviso, il gol di Maritato. Arrivato al 28' grazie al primo vero spunto sulla destre di Jelenic, bravo e anche fortunato a vincere un paio di rimpalli, bravissimo a mettere poi al centro un cross sul quale è arrivato come un toro Maritato in mezza rovesciata, infilzando Lagomarsini.

Una pugnalata per la Carrarese. Che però due minuti dopo ha avuto un'occasione clamorosa: sciagurato il calcio di punizione del Livorno, con Venitucci che ha perso palla permettendo a Torelli di involarsi tutto solo verso la porta, ma l'attaccante della Carrarese solo davanti a Mazzoni ha mandato la palla a sbattere sul palo.

SOFFERENZA AMARANTO. Stesso copione nel secondo tempo, con la pressione della Carrarese a tratti ancora più soffocante per il Livorno. Ci ha pensato San Luca (Mazzoni) a salvare gli amaranto, finchè d'improvviso è arrivato il 2-0 di Cellini, a un quarto d'ora dal the-end: bella la sua giocata, ingenuo il fallo di Dell'Amico. E dal dischetto l'ex non si è fatto pregare.

La partita si è chiusa qui. Nonostante la Carrarese c’abbia provato fino all’ultimo istante. Al Livorno i punti, alla Carrarese le pacche sulle spalle in attesa di tempi migliori.

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