Il presidio
Il mitico Maracanà cade a pezzi
Lo stadio delle gesta di Pelè abbandonato a se stesso, preda di vandali e ladri
RIO DE JANEIRO. Povero Maracanà. La casa delle imprese di Pelè, dei 200mila spettatori, del mito del football brasiliano ormai è terra di nessuno, abbandonata a sè stessa, fatiscente.
Il caso è stato sollevato dalla popolare rete televisiva O Globo, qualche giorno fa: lo stadio, a pochi mesi dalla fine dell’Olimpiade, è già in stato di degrado ed abbandono. Le immagini parlano chiaro: erba alta fuori dall’impianto, campo di gioco spelacchiato come qualsiasi terreno di provincia, gatti e cani randagi ovunque, rifiuti dappertutto, muri scrostati e le sale riservate agli ospiti vip alla mercè di ladri e senzatetto.
Sulle tribune sono oltre ottomila i sedili mancanti o piazzati nella posizione sbagliata; accumuli di sedili rotti in vari punti dello stadio.
Il tutto è sorprendente perché l’impianto è stato utilizzato non mesi fa, ma il 28 dicembre, per l’amichevole “delle stelle” organizzata da Zico: già allora qualche problemuccio c’era, i posti a sedere erano stati rimessi a casaccio sugli spalti, facendo saltare il mosaico di bianco blu e azzurro. Lo stato di Rio de Janeiro aveva già denunciato danni al tetto dovuti, secondo loro, a un uso eccessivo di fuochi artificiali nella cerimonia di chiusura. Da quella sera, però, il Maracanà è semplicemente stato abbandonato. Perché non ha un padrone.La Maracanà S.A, società che lo aveva in gestione, aveva un contratto in scadenza a fine dicembre, ma si racconta che già gli eventi ospitati in questi ultimi mesi fossero stati organizzati attraverso vie “informali”. Da allora ha smesso di pagare le bollette (nessuna luce, nessuna irrigazione del terreno di gioco) e assicura di non avere nessun dovere di mantenimento delle strutture. La società accusa il Comitato organizzatore di Rio, che invece assicura che la sua gestione è finita. Lo stadio è di proprietà dello Stato di Rio de Janeiro, ma la politica locale non ha mezzi e interessi per gestirlo. Situazione particolare, visto che l’impianto sarebbe anche una attrazione turistica per una città che ha tantissimi visitatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
