Il Tirreno

Livorno

Labronica e Meloria belle e imbattute

di Francesco Parducci

I segreti delle due squadre livornesi che hanno iniziato i rispettivi campionati (serie C Silver e serie D) con 11 vittorie in fila

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LIVORNO. Ci sono pochissime squadre (meno di dieci) in tutta Italia, due sole in Toscana che stanno passando le vacanze di Natale con relativa pausa dei campionati senza ancora sapere che cosa si provi a perdere una partita. Le due toscane sono ambedue livornesi, si chiamano Labronica e Meloria, una sta dominando la C silver, l'altra sta facendo lo stesso al piano di sotto, in serie D. 11 partite, 11 referti rosa in mano a fine gara, casa o fuori non fa differenza, gli infortuni (e ce ne sono stati, anche abbastanza seri) non sono riusciti a fermare la marcia di gialloneri e biancazzurri.

Ma se nel caso della Labronica una supremazia nel suo campionato era abbastanza attesa, nonostante si tratti di una neopromossa, perché l'organico è in effetti di primissimo livello anche se un conto sono i pronostici altro sono i risultati del campo e proprio alla Labronica lo sanno per primi, il percorso netto di quelli della Bastia è una piacevole sorpresa pur se sono anni ormai che la squadra cara a Maurizio Vortici si è abituata a stazionare nei quartieri altissimi della categoria. Anzi, tre anni fa l'aveva pure vinto, il campionato, con Carlo Parcesepe in panchina e Paolo Dani dietro la scrivania, ma in estate ci fu la dolorosa rinuncia alla categoria superiore per problemi economici. Gli allenatori sono due che hanno parecchio in comune, oltre al fatto di essere stati compagni di squadra una ventina d'anni fa o giù di lì in una società che purtroppo non c'è più, lo Junior Basket, fecero la C insieme agli ordini di coach Pezzini. Giocatori di buon livello (hanno fatto anche la serie B), hanno calcato i campi a lungo: Walter Angiolini fino alla soglia dei quarant'anni, Carlo Bellavista addirittura fino a 44 e sono consapevoli che iniziare così tardi la seconda carriera può essere una zavorra difficile da portare.

Conoscono però il gioco, la psicologia dei giocatori, le dinamiche di spogliatoio e i risultati (meritatissimi) sono sotto gli occhi di tutti. Siamo andati a chiedere a tutti e due fino a che punto il campionato per ora immacolato delle loro squadre li abbia sorpresi e che cosa si aspettano dalla seconda parte della stagione.

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