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Livorno

E tra squadra e tifosi siglata “la pace del dodici”

E tra squadra e tifosi siglata “la pace del dodici”

Viaggio tra gli appassionati dopo il successo contro l’Alessandria: «Ora invadiamo Carrara»

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LIVORNO. Pace fatta con i tifosi. I dodici risultati utili consecutivi e un ritrovato atteggiamento combattivo, con la ciliegina sulla torta del successo con l’Alessandria, ha avuto l’effetto di una tanica di benzina gettata sul fuoco della passione. Ma la gente di Livorno come vive questo momento felice dopo tanta amarezza?

Lo spiega bene Adriano Passetti: «Finalmente abbiamo giocatori che escono dal campo con la maglia sudata. È così che può rinascere il senso di appartenenza. E ora il 22 gennaio invadiamo Carrara. Vogliamo giocare ‘in casa’. Questo però è solo un aspetto. Non dimentichiamoci la questione societaria. La gente vuole sapere che cosa c’è dietro l’angolo. Chissà. È più facile vendere con l’aiuto del presidente di Lega una società piena di debiti come il Pisa che il Livorno con i conti a posto”.

Aldo Galeazzi ci va cauto: «Quanto al ritrovato senso di appartenenza, di tifo che rinasce non mi sbilancerei. Preferisco aspettare un altro po’. Certo. Con l’Alessandria ho visto qualche vecchio cuore scaldarsi. Detto questo le prospettive sono buone perché la Curva Nord è unita e i giovani hanno capito che cosa significa sostenere il Livorno».

Due parole sul futuro: »Non mi aspetto nulla dal mercato di gennaio che è sempre stato deludente. Tireremo le somme il 31 gennaio. Non prima».

Guido Vivarelli è più ottimista: «I giocatori dànno l’anima per cui il senso di appartenenza e l’entusiasmo sono tornati. Io credo in questo gruppo. Lambrughi, Luci e Mazzoni ne sono i trascinatori. Cellini mi fa impazzire. Ora prendiamo un metronomo per il centrocampo e un difensore centrale e diamo la caccia all’Alessandria. A patto che non venga ceduto nessuno dei titolari».

Gianni Cecchi del club Milano Amaranto è carico: «I giocatori hanno finalmente capito qual è la strada fa seguire e tra loro c’è grande amicizia. Con l’aiuto dei tifosi possono compiere l’impresa. Speriamo che certe voci di cessioni di giocatori siano smentite». Infine un tifoso della Nord che preferisce restare anonimo torna alla notte del 30 dicembre: «Il senso di appartenenza non ci è mai mancato. Certo vederli sotto la curva e lanciare le maglie è stato bellissimo. Il futuro? Difficile prendere l’Alessandria. Non sarebbe male arrivare secondi. Il mercato? Servono un bel difensore forte e un centrocampista di spessore».

Fabrizio Pucci

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