Meteo
Dakar: parte oggi l’edizione 2017
Si mette in moto la carovana: partenza da Asunción (Paraguay), arrivo in Argentina
Stèphane Peterhansel è ancora l’uomo da battere. «Mr Dakar» punta al tredicesimo titolo (sette nella categoria auto) che lo farebbero decollare in una nuova dimensione. Al volante della Peugeot 3008 DKR, ulteriormente evoluta rispetto alla 2008 con cui ha trionfato a gennaio, parte come favorito. Ma il campione in carica conosce bene le regole del gioco e la Dakar che parte oggi da Asunción (in Paraguay) potrebbe riservare delle sorprese oltre al fatto che il livello dei piloti al via è ancora più alto.
Le prime insidie potrebbero arrivare proprio dall’interno del Peugeot Dream Team. Carlos Sainz è sicuramente un rivale da non sottovalutare, così come Cyril Despres, alla terza partecipazione in auto e vincitore del Silk Way Rally a luglio, e Sebastien Loeb, che lo scorso anno si era aggiudicato il maggior numero di vittorie di tappa nella prima settimana. Sia Despres che Loeb hanno acquisito ancora più sicurezza e il 2017 potrebbe essere l’anno buono. Ma per vincere la Dakar non basterà guidare più forte di Peterhansel. La Peugeot dovrà vedersela con un’agguerrita Toyota che schiera 3 piloti già vincitori del rally più massacrante al mondo. Giniel de Villiers, vincitore del primo Dakar in Sud America con Volkswagen (2009), ha già piazzato la Hilux nelle prime tre posizioni già in 4 occasioni ed anche i suoi due nuovi compagni di squadra non scherzano in quanto a curriculum. Vincitore nel 2004 e nel 2014, Joan «Nani» Roma, può contare su 20 anni esperienza. Punta ad un ruolo di protagonista anche il 2 volte vincitore del rally Nasser Al Attiyah, l’unico pilota che si è battuto sino all’ultimo con Peterhansel lo scorso anno.
Orfana del Principe del Qatar, la Mini schiera comunque una rosa di potenziali vincitori a partire da Mikko Hirvonen, che ha chiuso 4° lo scorso anno al debutto. Non correrà invece la stella americana Bryce Menzies, fuori per infortunio, mentre puntano al podio il pilota dell’Arabia Saudita Yazeed Al Rajhi e Orly Terranova.
Tra le due ruote, il team ufficiale Honda, alla quinta partecipazione, presenta al via con tutte le carte in regola per puntare al primo gradino del podio. La lista dei piloti che rilanciano la sfida è lunga. Con Kevin Benavides, Joan Barreda e Paulo Gonaves, il Team Monster Energy Honda schiera tre potenziali candidati capaci di lottare per la vittoria e mettere la parola fine alla supremazia di KTM sulla Dakar. La Casa austriaca vanta infatti 15 vittorie consecutive ed è imbattuta dal 2001.
Oggi il via alla massacrante kermesse che da sempre attira i media di tutto il mondo. Si parte dada Asuncion, per la prima tappa che dalla capitale del Paraguay porterà i concorrenti fino a Resistencia, capitale della provincia del Chaco, in Argentina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
