Il presidio
Addio Kubler, rivale di Coppi e Bartali
Era il re del ciclismo svizzero, fece due accoppiate Liegi-Bastogne-Liegi e Freccia Vallone
ZURIGO. Ferdi Kubler, primo ciclista svizzero a vincere il Tour de France, nel 1950, e campione del mondo l'anno dopo a Varese, è morto in una clinica di Zurigo all'età di 97 anni. Lo ha riferito la moglie Christine, che lo ha assistito fino all'ultimo momento. «Si è addormentato in modo pacifico, con un sorriso sul volto», ha detto la donna.
Kubler era stato ricoverato subito dopo Natale a causa di problemi respiratori derivanti da una pesante crisi influenzale. Comunque già da qualche anno aveva problemi di salute. Rivale di Coppi, Bartali e Bobet, nel miglior periodo della carriera aveva anche centrato, per due anni di seguito (1951 e 1952), l'accoppiata Liegi-Bastogne-Liegi e Freccia Vallone. Nel suo palmares figurano anche tre edizioni del Giro di Svizzera (1942, 1948 e 1951) e due del Romandia (1948 e 1951). In quel periodo in patria fece epoca la sua rivalità con l'altro grande svizzero del ciclismo, Hugo Koblet.
Il campione svizzero, che si ritirò nel 1957 a 38 anni, si aggiudicò anche otto tappe alla Grande Boucle, di cui era il più anziano vincitore ancora vivo.
Votato “Sportivo del Secolo” in Svizzera nel 1983, Kubler vide il suo finale di carriera macchiato da sospetti di doping: nel 1955, sul Mont Ventoux, fu trovato a zigzagare e poco lucido, prima che i commissari di gare trovassero nella sua stanza dei prodotti dopanti. Prodotti che Kubler però giurò di non aver mai assunto.
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