Italia
OGGI in campo
LIVORNO. La ruota della vita. Dopo aver gustato San Siro e l’Olimpico, il Montjuic di Barcellona e il Partizan Stadium, adesso si viaggia alla volta dello Stadio Casal del Marmo, che si trova nel...
LIVORNO. La ruota della vita. Dopo aver gustato San Siro e l’Olimpico, il Montjuic di Barcellona e il Partizan Stadium, adesso si viaggia alla volta dello Stadio Casal del Marmo, che si trova nel centro penitenziario alla periferia di Roma. Altri mondi, è vero, ma chi ha l’amaranto nel cuore conserva nel cuore il passato e vive comunque con orgoglio il presente.
Si torna in campo ed è l’ultima trasferta dell’anno, prima partita del girone di ritorno. Poco da girarci attorno: il Livorno scende a Roma per vincere, ha tutte le carte in regola per farlo, vuole farlo. Al di là di tutti i discorsi tecnici e tattici, una cosa ci sentiamo di dire alla squadra: combattete. Perché il Racing sarà anche ultimo in classifica, ma su questo campo si è arenata nientedimeno che l’Alessandria. Finì 1-1 e solo grazie a una punizione di Gonzalez (strano...) al 90’. Ecco, questo è il segnale che nel calcio niente è scontato se non vai in campo con l’atteggiamento di chi è pronto alla battaglia.
Foscarini questo lo ha detto alla squadra e lo ripeterà anche stamani. A parità di voglia di vincere, allora sì che la differenza potrà farlo il tasso tecnico. E quello del Livorno è indubbiamente superiore. Tra l’altro possiamo giocarci questa partita senza grossi problemi di formazione. L’unico assente di rilievo è Vantaggiato (che spera di andare in panchina con l’Alessandria) ma ormai ci siamo abituati, gli altri forfait sono quelli di Giandonato, Bergvold e Grillo.
Il blocco-Livorno c’è. Compatto nel suo 3-5-2 che ritrova Gasbarro in difesa (ma Rossini potrebbe sostituire Borghese) e affida il ruolo di pendolini di fascia a Jelenic (destra) e Lambrughi (sinistra). La scelta tattica di puntare su Venitucci come interno di centrocampo ha finalmente funzionato contro la Pistoiese e dunque Foscarini va dritto per la sua strada, confortato adesso anche dal campo. Anche perché (se pure Foscarini volesse) non è che a centrocampo ci siano molte alternative. Il mercato di gennaio dovrà colmare questo vuoto.
E l’attacco? Maritato-Cellini in questo momento è una coppia intoccabile. Non ci piove. Così come Murilo diventa la variabile perfetta da inserire a partita in corsa. Nella speranza, chiaro, che non ce ne sia bisogno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google