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Diamanti è tornato a brillare, bravo Lucarelli

Diamanti è tornato a brillare, bravo Lucarelli

Top e flop degli ex amaranto. Il solito Fedato è trasparente anche a Bari, si rivede anche Rubinho

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10 ALESSANDRO DIAMANTI. È tornato decisivo: i gol decisivi con cui il Palermo espugna Marassi sono praticamente tutti ispirati da lui: entrato al 20' della ripresa sul 3-1 per il Genoa, spacca in due la partita pur senza segnare.

9 ANTONIO CANDREVA. Ormai è una costante: segna il gol partita (il terzo nelle ultime 5 gare) e dispensa palloni preziosi ed accelerazioni fulminanti. Era l'unico a combinare qualcosa anche prima dell'arrivo di Pioli: adesso fa la differenza.

8 ROBERTO DONADONI. Il Pescara di questi tempi non è avversario insuperabile, ma sulle rive dell'Adriatico il suo Bologna gioca con il giusto piglio - come da tempo non succedeva - e domina dall'inizio alla fine. E poi vincere 3-0 fuori casa è sempre una bella iniezione di fiducia.

7 ANDREA PALAZZI. La Pro Vercelli sveglia bruscamente la baldanzosa Spal che sogna la seconda promozione con una prestazione maiuscola in tutti i reparti. L'ex centrocampista amaranto segna il suo primo gol in B - quello del 3-1 - e dà il via alla festa.

6 CRISTIANO LUCARELLI. Dopo un periodo nero, il suo Messina torna alla vittoria. Il successo vale doppio perché pesante - 3-0 - e arrivato contro una diretta concorrente. Lui però predica calma: la salvezza è un obiettivo alla portata, ma i giallorossi devono trovare continuità.

5 DAVIDE NICOLA. Il Crotone gioca bene e convince, ma i punti arrivano con il contagocce. L'incapacità di reagire quando va in svantaggio ed i crolli nei secondi tempi sono i difetti più vistosi per una squadra che tutto sommato funziona.

Per la salvezza però serve di più. Ma questo discorso riguarda anche la società.

4 FERNANDO MOEDIM RUBINHO. A 34 anni cerca il rilancio il Lega Pro con il Como. Il problema è che dopo Livorno - dove è stato nel 2010 - ha giocato titolare solo al Torino (nel 2011) poi quattro stagioni in tribuna tra Palermo e Juve. Si ricorderà come si sta in campo? Intanto Gallo lo ha fatto accomodare in panchina…

3 MARCO MOSCATI. Si mangia un gol all'inizio del secondo tempo e questo incide maledettamente sull'esito finale del match col Verona, che passa in vantaggio nel finale e porta a casa i tre punti. Per il resto niente da dire: Breda lo ritiene titolare inamovibile dell'Entella.

2 ALESSANDRO BERNARDINI. Il Carpi espugna l'Arechi e lui gioca una partita senza infamia e senza lode. Ma si becca un cartellino giallo che gli farà saltare il sentito derby tra Salernitana ed Avellino. Peccato, perché i granata di Bollini senza di lui dietro fanno fatica…

1 RAFFAELE PALLADINO. Sullo 0-0 si mangia un gol clamoroso. Un errore che finisce col condizionare tutta la squadra: a fine primo tempo l'Udinese segna e, nella ripresa, il Crotone accusa il colpo e non riesce più a pungere. Occasione persa.

0 FRANCESCO FEDATO. Colantuono lo schiera dal primo minuto contro l'Avellino al posto di De Luca. Dopo pochi minuti della ripresa l'ex tecnico dell'Udinese lo richiama in panchina per far posto proprio al compagno di squadra escluso. Se non è una bocciatura, poco ci manca.

Daniele Marzi

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