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La Viola vince in extremis Per il Palermo è una beffa

La Viola vince in extremis Per il Palermo è una beffa

Nel posticipo va in vantaggio con Bernardeschi su rigore e sembra poter dilagare Ma nella ripresa subisce il pareggio. Decide una zuccata di Babacar nel finale

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FIRENZE. La Fiorentina vince in extremis e sfata il momento negativo al Franchi contro il Palermo un po’ rinvigorito dal nuovo allenatore Eugenio Corini. La Fiorentina non ha giocato bene, ma ha avuto le occasioni per vincere e di chiudere la partita già sull’1-0, ma è stata poco precisa e anche penalizzata dall’arbitro.

La resistenza della formazione di Corini nel primo tempo, è durata appena mezz’ora. Il tempo che la Fiorentina prendesse le misure della partita e capisse che anche con i cambi di gioco oltre che con gli scambi rapidi al limite dell’area poteva arrivare davanti a Posavec. Al 20’ le prime avvisaglie con un’occasione vera capitata a Kalinic su cross basso di Bernardeschi, che però il croato ha sparato in curva. Dalla mezz’ora è cambiata la partita. Il Palermo ha continuato sul suo copione: fraseggio a centrocampo e tentativo di servire Quaison o Nestorovski, ma con zero pericoli per Tatarusano.

I viola hanno capito che dovevano osare di più, e ci ha pensato il gioiello Bernardeschi a sbloccare la partita con un perfetto rigore, fischiato per un netto fallo di mano su un cross dell’ispirato Tello. Al 36’ e a 41’ Babacar avrebbe potuto chiudere il match. Ma nella prima occasione ha segnato su respinta del portiere, l’arbitro Giacomelli ha convalidato, per annullare misteriosamente pochi attimi dopo forse su segnalazione dell’assistente. Posavec è poi rimasto a lungo a terra facendosi medicare alla testa, ma Babacar non l’ha neanche toccato. Al 41’ lo stesso portiere d’istinto ha respinto sempre su Babacar lanciato a rete da un lungo lancio di Salcedo dalla difesa.

E chi si aspettava nella ripresa una Fiorentina uscita dagli spogliatoi con la voglia di chiudere la partita, ha preso un abbaglio. I viola hanno lasciato l’iniziativa al Palermo per colpire con le ripartenze, ma immediato è arrivato il pareggio con una splendida punizione di Jajalo che ha infilato nell’angolo alto di Tatarusano al 49’. Un vero choc per la pattuglia di Paulo Sousa. Che infatti ha perso la bussola incontrando grossi problemi a riprendere in mano la partita. Corini ha suonato la carica intuendo il momento positivo e il Palermo si è fatto più spavaldo con maggior pressing su Ilicic e Bernardeschi, e puntate decise verso l’area viola. In una di queste, al 57’, dopo alcuni rimpalli in area, Quaison ha esploso un tiro dal limite che ha sfiorato l’incrocio. E Tatarusanu non sembrava proprio pronto.

Sousa ha provato a cambiare lo schieramento inserendo Badelj al posto di Tello, mentre Ilicic ha provato due volte da fuori ma il suo sinistro ieri sera non era quello delle brillanti occasioni. C’è stato anche spazio per il dimenticato Zarate al posto di Bernardeschi, ma i rischi per Posavec sono arrivati solo da conclusioni da fuori e ... fuori misura.

Nel finale il solito arrembaggio della Fiorentina alla ricerca disperata dei tre punti, e il Palermo, forse anche per la stanchezza, ha commesso l’errore di chiudersi in area. Così, a due minuti dal termine dei quattro di recupero, uno dei tanti cross piovuti in area hanno trovato il capoccione di Babacar che ha fatto esplodere il Franchi. Vittoria, finalmente, aspettando il gioco.(p.c.)

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