Il Tirreno

Livorno

Da Gelli a Cappellini, a Ponte a Egola c’è la nostra gioventù

di Gianni Tacchi
Da Gelli a Cappellini, a Ponte a Egola c’è la nostra gioventù

LIVORNO. È la squadra di Ponte a Egola, frazione di San Miniato, e gioca a Pontedera, a una quindicina di chilometri di distanza. Un mondo pisano, insomma, eppure il Tuttocuoio è anche una colonia...

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LIVORNO. È la squadra di Ponte a Egola, frazione di San Miniato, e gioca a Pontedera, a una quindicina di chilometri di distanza. Un mondo pisano, insomma, eppure il Tuttocuoio è anche una colonia livornese.

Già, perché sono addirittura cinque i neroverdi nati tra la nostra città e la nostra provincia. Il portiere Leonardo Cappellini, il terzino destro Diego Borghini e l’attaccante Francesco Gelli sono proprio di Livorno, mentre l’altro portiere Timothy Nocchi è di Cecina e il difensore centrale Andrea Tiritiello è nato all’isola d’Elba, per la precisione a Porto Azzurro. Tutti giovani, giovanissimi. E tutti pronti a stupire ancora, cercando conferme a livello professionistico e sognando magari la maglia amaranto.

GIOVANI E AFFAMATI. Nocchi è il più esperto di questo gruppetto: classe 1990, è cresciuto nel vivaio della Juventus e adesso, dopo aver girato mezza Italia e aver toccato anche la serie B, sta trovando continuità con i neroverdi (15 presenze su 15 in campionato).

Accanto a lui ecco l'altro portiere, Cappellini, cresciuto nel settore giovanile amaranto e alla prima stagione da professionista dopo tre ottimi campionati a Ponsacco: fin qui è stato chiamato in causa solo in Coppa Italia, dove il 21enne ha dimostrato tutte le sue qualità e infatti il Tuttocuoio è ai quarti di finale del torneo dedicato alla Lega Pro. Anche Gelli (1996) e Tiritiello (1995) sono stati lanciati dal Livorno e stanno trovando spazio nella squadra di Luca Fiasconi, con il secondo finito in copertina anche e soprattutto per aver deciso il derby col Pontedera al 93’ (1-2).

Discorso diverso, invece, per il 19enne Borghini: cresciuto nel vivaio dell’Empoli, è il più giovane di questo gruppetto dal cuore amaranto e nelle ultime partite – dopo aver superato definitivamente un infortunio – è stato schierato anche da titolare sulla destra.

Insomma, ragazzi giovani e affamati, quasi tutti alle prime esperienze da professionisti. Domani, nel 4-3-1-2 di Fiasconi, partiranno dall’inizio Nocchi e Borghini: Gelli è in ballottaggio con Tempesti, mentre Cappellini andrà in panchina e Tiritiello in tribuna perché infortunato.

E PRIMA… Ma il legame tra il Livorno e il Tuttocuoio, nonostante il fatto che quello di domani sarà il primo incrocio della storia, non è tutto qui.

È sufficiente fare un piccolo passo indietro e pensare al lavoro a Ponte a Egola di un ex amaranto come Andrea Bagnoli, senza dimenticare le esperienze della scorsa stagione di Igor Protti (direttore sportivo) e Cristiano Lucarelli (allenatore). Insomma, dietro quella maglia neroverde ci sono tante storie amaranto. E quella del gruppetto livornese è solo l’ultima, uno dei pezzi di un’incredibile favola di provincia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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