Il presidio
ATALANTA COSÌ GIOVANE E MICIDIALE
di CORRADO ORRICO Vince con ampio margine a Empoli e allunga la striscia di risultati positivi. Ma è ancora presto per parlare di una Fiorentina convincente. Il successo nel derby toscano era nell'ord...
di CORRADO ORRICO
Vince con ampio margine a Empoli e allunga la striscia di risultati positivi. Ma è ancora presto per parlare di una Fiorentina convincente. Il successo nel derby toscano era nell'ordine delle cose, visto il valore superiore dei viola, ma non basta per smentire le perplessità maturate in precedenza su questa squadra. Che l’anno scorso aveva fatto sì un gran girone di andata, ma che poi aveva chiuso il campionato in una posizione peggiore rispetto a quella delle gestioni di Montella. Anche l’inizio di questa stagione è stato all’insegna di soluzioni poco probabili da parte di Paulo Sousa: troppi cambi di formazione, troppi giocatori fuori ruolo, troppe dichiarazioni fantasiose che nulla avevano a che fare con il campo. Da qui lo scetticismo che ancora aleggia intorno alla Fiorentina. Ma ci sono anche dei segnali incoraggianti. Il tecnico portoghese pare aver “italianizzato” almeno in parte la sua filosofia, evitando voli pindarici e accantonando i progetti irrealizzabili. L’emblema di questo cambiamento è Bernardeschi: riportato nel suo ruolo, non è più costretto a rincorrere gli avversari sulla fascia ed è finalmente decisivo per i suoi. Da anni la Fiorentina è una realtà da primi posti in classifica, ha una rosa di valore e si contraddistingue per la qualità del suo calcio. Ma solo se Sousa confermerà di aver messo da parte le invenzioni, potrà davvero lottare per le posizioni che contano.
Posizioni dove oggi c’è la sorprendente Atalanta guidata da Gasperini, tecnico coraggioso che si sta prendendo le meritate rivincite sul passato. A Genova aveva fatto un gran lavoro, ma era stato poco apprezzato anche per le storie tese con gli ultras. Ora sta dimostrando il suo valore, aiutato da una società tra le migliori in Italia quando si parla di settore giovanile. Gasperini ha superato le iniziali difficoltà mettendo da parte i senatori e dando spazio ai giovani, proponendo un calcio dinamico e razionale. L’Atalanta ha uno spirito da grande squadra: soffre quando è il momento di soffrire e poi riprende in mano le gare bastonando avversarie più blasonate, come Napoli e Roma. La Dea è anche un orgoglio italiano: il connubio allenatore-società sta facendo crescere molte giovani promesse. Un’altra outsider è la Lazio, da diverse settimane nei piani alti della classifica. È l’ennesima dimostrazione di come in Italia ci sia una scuola di allenatori di assoluto spessore.
(a cura di Giorgio Carlini)
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